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Devo dire che non riesco ad essere molto ottimista

Lorella: cavolo Gianni, ma hai preso un’altra multa?

Gianni: ma cosa vuoi che sia! Di fronte a quello che sta succedendo in Italia e nel mondo! A Nizza hanno ammazzato più di 80 persone e un matto qualsiasi potrebbe farlo anche a Bologna, tanto per sfogarsi… E’ come se avessero fatto un concorso pubblico: tutti quelli che si sentono sfigati e vogliono conquistarsi un posto in paradiso possono fare una strage e noi gli garantiamo onore e gloria!

Lorella: già facciamo fatica ad arrivare a fine mese, se continui ad entrare in centro dai varchi Siro finisce che lavoriamo solo per pagare le multe.

Gianni: hai sentito no no, del golpe in Turchia? L’Unione europea ha deciso di mandarci un sacco di soldi per non far arrivare i profughi in Europa ma con il casino che c’è mi sa che della Turchia non ci si può mica fidare. E poi questo Erdogan è un vero dittatore. Sta arrestando un sacco di gente…magistrati, giornalisti, insegnanti. E poi ha ripristinato la pena di morte. Come si fa a fare accordi con uno così?

Lorella: a settembre la bambina deve iniziare il nido, ma lo sai quanto costa la retta? Ci andrà via metà del mio stipendio e col fatto che il vostro contratto non lo firmano da sette anni il tuo stipendio non cresce mai. Bisognerà chiedere aiuto di nuovo ai tuoi genitori. A quarant’anni siamo ancora qui a chiedere…E lavoriamo tutti e due! Io mi vergogno anche un po’…

Gianni: Vabbè, ho capito. A te del mondo non te ne frega niente. Guarda che se anche lo firmano il contratto non cambia niente. Hanno già detto che ci sono pochi soldi e li danno solo a quelli che prendono meno. Io che prendo 1500 euro al mese sono considerato ricco.

Lorella: 800 euro vanno via con l’affitto, 500 con il nido, campiamo con poco più di 1000 euro al mese, comprese le bollette e le tasse, che quelle mica si può fare a meno di pagarle! E pensare che mi sono laureata e ho pure fatto un master… per il mio contratto da precaria. Mi vien voglia di mollare tutto e stare a casa a badare alla bambina, e addio a tutti i pensieri che mi ero fatta sul mio lavoro. Se tua mamma potesse andare in pensione la porterei da lei …

Gianni: E, see … in pensione! ha detto che se va bene c’ha ancora 5-6 anni. E poi quando andrà in pensione dobbiamo anche pensare che mia nonna non sta tanto bene. Anzi, speriamo che tenga botta per qualche anno.

Lorella: quando sento quelli che dicono che tutto va bene e che oramai l’economia è ripartita mi viene una rabbia! Ormai chi si lamenta di più.. tanto non cambia niente. Però c’è qualcosa che non capisco. Fra i nostri amici ce ne sono tanti messi come noi, ma ci sono anche quelli che anche se prendono 800 euro al mese vanno sempre in vacanza e a mangiare di qua e di là e c’hanno delle case della madonna, e poi cambiano macchina ogni anno…boh!

Gianni: si chiama evasione fiscale, o elusione, o quello che vuoi. Magari loro prendono poco, ma c’hanno i genitori che hanno fatto la grana con l’evasione fiscale e quella mica la sbandierano. Se leggessi un po’ i giornali sapresti che in Italia nel 2016 l’evasione fiscale vale il 18% del PIL. Il 18%!!!! Lo sai cosa vuol dire? Che i soldi per i nostri stipendi non ci sono e non ci sono neanche per i nostri nidi, la scuola o la sanità e neanche per far ripartire l’economia …. perché c’è chi si fa le budella d’oro e chi invece deve continuare a tirare la cinghia. In Italia è sempre stato così e non cambia mai. Solo che adesso stiamo tutti peggio e i sacrifici si fanno proprio sentire.

Lorella: guarda che i giornali li leggo… quando ci riesco. Ieri ho letto che i nuovi poveri in Italia e in Europa sono i giovani, quelli sotto i 34 anni. Che ogni giorno di più smettono di studiare e anche di cercare lavoro, tanto non trovano niente. Sembra che quelli che sono venuti dopo, stiano ancora peggio di noi. E poi, che ti credi, che non lo so quello che succede nel mondo? E’ solo che sono talmente stanca che non ho più l’energia per occuparmi anche degli altri!

Gianni: già, hai ragione tesoro. Allora che facciamo?

Lorella: facciamo che paghiamo sta multa va. E poi, domani è un altro giorno, no?

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Tequila e Bonetti sono due investigatori degli anni '90 che indagano su fette della società contemporanea. Tequila annusa le piste e scova i dialoghi, Bonetti li trascrive e condivide con i lettori.