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Giugno 2016

Di Ford mi ero interessato quando uscì una nuova edizione di “The sportwriter” (storia di uno scrittore di scarso successo, Frank Bascombe, che, alla ricerca come tanti altri americani middle class di una vita piacevole e tranquilla nelle sue ripetitive abitudini, in un mondo provinciale al sicuro da scosse e preoccupazioni, si trasferisce in una grande casa nella piccola città di Haddam, in New Jersey e diventa giornalista sportivo) inizialmente edito nel 1992. Interessato, sì, ma poi, le cose della vita … e non l’ho mai letto. Il nome, Richard Ford, però continuava a ronzarmi in testa, così, quando ho sentito definire “Canada” un libro strano, ho deciso di colmare la lacuna. Ed ho così potuto conoscere prima, ed apprezzare poi davvero un grande libro. Che è bellissimo. Struggente. Ironico e dolce. Quieto e tremendo. Non succede nulla, nel libro (sembra non succedere nulla, anche se tutto, e quanto tutto è quel nulla, è svelato già dall’inizio); ma nulla può anche sembrare tutto, se a scrivere è un grande scrittore che padroneggia alla perfezione uno stile pacato, discorsivo, tenue. Così, tutto quel nulla si tramuta in un rutilare di emozioni, sensazioni, racconti e descrizioni. Siamo dalle parti di Huckleberry Finn piuttosto che da quelle di Tom Sawyer (anche se questa affermazione potrebbe risultare fuorviante); ci troviamo, in sostanza, in presenza di una educazione alla vita. Un’educazione alla vita che molto ricorda “Stagioni diverse il racconto di Stephen King da cui fu tratto “Stand by me – ricordo di un’estate”, il bellissimo film di Rob Reiner. Ancora, siamo dalle parti dei bambini e ragazzi protagonisti dei romanzi di Lansdale NoHap&Collins (quelli cioè che non fanno parte dell’octalogia dedicata ai due scanzonati ed ineffabili (come chiamarli, detective?) e cioè “In fondo alla palude”, “Acqua  buia“, “La sottile linea scura“, “Cielo di sabbia”, “L’ultima caccia” tutti romanzi in cui ragazzi e ragazze si vengono a trovare alle prese con situazioni così inaspettate e così più grandi di loro da non poter far altro che cercare di crescere il più in fretta possibile per riuscire, in qualche modo, in qualunque modo, a divenire protagonisti delle storie e delle avventure che stanno vivendo e non solo succubi di esse. Ma tornando a “Canada” (no, tranquilli, non ne racconterò la trama, anche se non ce ne sarebbe bisogno visto che, come già suggerito, dalla prima riga della prima pagina si sa già tutto, perché sarebbe togliervi comunque qualcosa di bello e dal gusto lontano nel tempo e così buono, così tanto buono …), l’unica cosa, dicevo, tornando al romanzo, è che mi sono preso anche gli ultimi “Tutto potrebbe andare molto peggio” e “Lo stato delle cose”. Sono sicuro saranno ottime letture.

Oggi ricorre la giornata del Donatore di sangue. Nel ricordare l’anniversario però alcuni giornali hanno sottolineato come stia emergendo un dato preoccupante: su un milione e 700mila donatori, i giovani scarseggiano. Pare che la maggior parte sia da individuarsi nella fascia di età 40/60 e pochissimo tra i 18-35 enni.

In quanti hanno il sogno, mai realizzato, di passare un’intera notte, fino all’alba, in giro per Venezia ? Questa sera Alberto Angela lo realizzerà per noi in una puntata speciale dedicata alla storia, alla cultura, alla tradizione e alle bellezze di Venezia. Il team capitanato dal regista Cipollitti si è trovato alle prese con le gioie e dolori di dover girare di notte a Venezia e fare i conti con l’acqua alta e i trasporti lagunari, ci sono volute una trentina di notti per realizzare questa puntata. Attori come Giancarlo Giannini, Lino Guanciale si alterneranno a personaggi famosi come Uto Ughi, Luca Parmitano e Giusy Buscemi. Visto il backstage si direbbe un’impresa di grande fascino. Su Rai1 in prima serata.

Margherita Hack (Firenze, 12 giugno 1922 – Trieste, 29 giugno 2013) astrofisica e divulgatrice scientifica. Professore ordinario di astronomia, direttrice dell’Osservatorio Astronomico di Trieste, membro delle più prestigiose società fisiche e astronomiche, per lungo tempo membro dei gruppi di lavoro dell’ESA e della NASA. Nota anche per le sue attività non strettamente scientifiche e in campo sociale e politico, atea, a favore dei diritti civili delle coppie gay, a favore dell’eutanasia, animalista e vegetariana.
“Non potete neanche immaginare quanto sia divertente capire come funziona una stella. E il bello è che tutte queste cose si possono studiare anche senza lasciarsi divorare dalle solite eterne domande intrise di presunzione: «Chi siamo noi? Da dove veniamo? Qual è il senso della nostra vita? Cosa ci aspetta dopo la morte?”

La Tagliatella è sempre la Tagliatella!

Ingredienti:

Per Tagliatelle:

  • 1 uovo
  • 1 etto di farina per sfoglia.

Per Condimento:

  • Asparagi freschi
  • Prosciutto crudo
  • Burro
  • Brodo di carne per cottura

Preparazione:

Impastare uovo e farina (impasto sfoglia) lasciare riposare 30 min. Tirare con mattarello, fare asciugare e tagliare strette. Altrimenti comprare tagliatelle gia’ fatte!

Sciogliere il burro e soffriggere leggermente il prosciutto tagliato a fettine, unire le punte di asparagi precedentemente lessati.

Cuocere le tagliatelle possibilmente in brodo di carne, altrimenti in normale acqua salata.

Condire le tagliatelle strette, impiattare e servire sgranandole leggermente con un filo d’olio .

Buona Tagliatella da G&G!

Budrio l’unico comune nel bolognese dove si vota.

I candidati a sindaco sono quattro :Giulio Pierini per la lista del Pd e un’altra civica collegata sempre all’attuale primo cittadino; Maurizio Mazzanti con due liste Noi per Budrio e Occupiamoci di Budrio. Il terzo candidato è l’ingegnere Tiziano Quaglia che rappresenta Lega Nord, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Per quanto riguarda la lista di destra Aurora Italiana, invece, la candidata sarà Selene Ticchi.

“Che fine ha fatto la semplicità? Sembriamo tutti messi su un palcoscenico, e ci sentiamo tutti in dovere di dare spettacolo”  Come dar torto a Charles Bukowski…….Viviamo in una società dove conta più l’apparire che l’essere,  e noi  apparentemente felici. Ma siamo proprio sicuri di esserlo veramente? E se provassimo a scendere da questo “teatrino”?  Impariamo, o ri-imparariamo,ad essere semplici, che non significa affatto qualcosa di poco ambizioso, tutt’altro. L’arte della semplicità è difficile quanto l’esercizio dell’intelligenza; richiede impegno, pazienza, avere voglia di lasciare ai margini i fronzoli, per scoprire il segreto delle pieghe nelle cose. Dovremmo provare…..