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Febbraio 2017

«Abbiamo costruito il progetto insieme. Non è una decisione altruista, è semplicemente l’evoluzione normale delle cose. Vendere ad un gruppo avrebbe significato dei licenziamenti»,

Così risponde Eric Belile, alla domanda di spiegazione del suo gesto. Titolare della Générale de bureautique, azienda francese che si occupa di prodotti per l’ufficio, alla soglia del pensionamento, anziché vendere l’azienda, decide di donare l’attività a chi gli è stato accanto in tutti gli anni di lavoro: i suoi dipendenti.

Di origine algerine, quando la regione viene sconvolta dalle lotte politiche e indipendentiste, i suoi genitori decidono di intraprendere un viaggio verso l’Europa, arrivando in Francia nel 1962; Eric Belile è un rifugiato politico.
Studia e comincia a lavorare; trova impiego alla Canon, da dove poi si licenzierà per lanciarsi in un progetto personale che diventerà la Générale de bureautique.

Un progetto ben riuscito, nel 2016 l’azienda fattura 8 milioni di euro, con una crescita del 25%.  Dopo 25 anni di attività e la pensione dietro l’angolo, Eric Belile può vendere; gli offrono il doppio del valore di mercato, ma lui decide di fare questa particolare e certamente inconsueta scelta.

Rimarrà per altri sette anni in azienda per affiancare i dipendenti, formarli affinché possano gestire l’azienda autonomamente. E durante questo periodo non intascherà un euro di dividendi. I valori umani oltre il profitto….

Ingredienti per 5 frittelline

  • 2 uova
  • 50 g di parmigiano grattugiato
  • 100 g di taleggio
  • 2 radicchi (uno per le frittelline,il restante da cuocere al forno o in oadella con sale profumato)
  • 1 lime
  • 1 pumta di cucchiaio di bicarbonato

Procedimento

Pulire lavare e tagliare il radicchio a fettine sottili, c metterlo in una ciotola  dove precedentemente si erano sbattute le uova, con il parmigiano, un pizzico di sale, la punta di bicarbonato e infine il taleggio a quadrettini.

Scaldare una padella antiaderente ungerla leggermente con un po’ di olio e versare una cucchiaiata di impasto per formare ogni frittella, fare cuocere qualche minuto da entrambi i lati.

Nel frattempo tagliare il radicchio in 4 parti, condirlo con olio extravergine e sale profumato (salamoia) e cuocerlo i  forno per 10 min a 200/220 gradi (volendo si puo’ fare anche in padella  in pochi minuti)

Impiattare e terminare con una bella grattugiata di lime sopra!

Buona Frittella da G&G

Medicina e’ un Comune della provincia di Bologna che deve il suo nome, così almeno dice la leggenda, alla provvidenziale guarigione dell’imperatore Federico I Hohenstaufen, detto il Barbarossa, che di passaggio da quelle parti, gravemente ammalato, ritrovo’ improvvisamente la salute, sorbendo un brodo locale in cui era caduta una serpe. Ai giorni nostri le proprietà terapeutiche di questa terra di mezzo, sulla via che da Bologna porta a Ravenna, si sono probabilmente trasferite nella più tipica delle sue colture agricole: la cipolla. Un ortaggio che ha proprietà naturali antibiotiche, antibatteriche, espettoranti, decongestionanti, diuretiche, depurative e fluidificanti. Medicina e’ una delle capitali italiane della cipolla, sia per quantità che per qualità. La sua specializzazione nasce nei primi anni del novecento quando va in crisi la canapicoltura, fino a quel momento coltivazione predominante, e si sperimentano nuove colture sostitutive. Negli anni 60 Medicina e’ già il mercato di riferimento per la definizione dei prezzi alla produzione dell’intera provincia di Bologna e di molte altre province e regioni italiane. Gli agricoltori locali danno vita ad un vero e proprio Distretto, si professionalizzano, costituiscono Cooperative per la lavorazione e la commercializzazione del prodotto, un Consorzio e un Marchio collettivo per la riconoscibilità e la  valorizzazione della origine e delle qualità intrinseche, una Fiera annuale, una Confraternita. Un’escalation che ha consentito alla Cipolla di Medicina di conquistare importanti spazi di mercato,  l’apprezzamento dei gourmet e degli chef, una ribalta mediatica importante e la prospettiva del riconoscimento della IGP europea. Non ultimo la qualificazione di tre distinte tipologie di prodotto per tre distinti utilizzi gastronomici: la Cipolla dorata, quella bianca, quella rossa. La dorata e’ ottima per risotti, soffritti, sughi, zuppe e da cuocere al forno. La bianca per lessature, minestroni, frittate, salse e soffritti delicati. Infine la rossa, cruda, da sola o in insalate, per condimenti, contorni, brasati e spezzatini.

Ha fatto scalpore (e una discreta dose di indignazione) la vicenda del bambino di 5 anni di nazionalità iraniana, che lo scorso sabato, a seguito del decreto Trump che sospende l’ingresso negli Stati Uniti di cittadini provenienti da sette paesi musulmani (Siria, Libia, Iran, Iraq, Somalia, Sudan e Yemen), è stato trattenuto per ore all’interno dell’aeroporto in Virginia, dove lo attendevano la madre e altri familiari (la questione si è risolta grazie all’intervento del governatore della Virginia, che si è schierato contro il decreto di Trump).

Oggi leggiamo che l’addetto stampa della Casa Bianca, nel difendere l’azione, dichiara che il bambino poteva rappresentare una minaccia, sottolineando di non farsi ingannare dall’età o dal genere dei soggetti presi di mira dal provvedimento.

Populismo e ignoranza: l’uragano Trump farà molti danni…….