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Febbraio 2020

Ingredienti ( per un stampo 24-26):

Latte 750ml
Acqua 750ml
Burro 60g
Semolino 300g
Sale, un pizzico
Scorza arancia e una buccia grattugiata (più una di un limone se lo desiderate più aromatico)
Baccello di vaniglia
Uova 6
Zucchero 350g
Ricotta 550g

Procedimento
In una pentola mettere il latte, l’acqua, la scorza d arancia, il burro e il pizzico di sale, a momento del bollore togliere la scorza d arancia e versare a pioggia il semolino. Cuocere il tutto per 5/6 minuti,  il composto deve risultare un po’ compatto .. poi versarlo in un contenitore stendendolo bene per farlo intiepidire.
Intanto montate prima le uova con lo zucchero e l’interno del baccello di vaniglia, aggiungere la ricotta (dopo averla setacciata bene), le bucce grattugiate poi per ultimo un po’ alla volta sempre mescolando con le fruste elettriche tutto il  semolino.

Versare il composto nella teglia imburrata e cuocere a 200 gradi nel forno statico per 50/60 minuti. Se dovesse colorarsi troppo, coprire la superficie con un foglio di carta stagnola. Far intiepidire e servire spolverizzando con zucchero di vaniglia.

Buon carnevale da G&G !

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“A dare colore ai quartieri bianchi provvedono le gentili signore, spose dei coloni. Anche loro si sono evolute: abbandonati gli impieghi di cassiere e modiste, ora si occupano della casa.

Spaparanzate sul divano, si spalmano il viso di creme antirughe e comandano la servitù. Una servitù numerosa, dalle sei alle dieci persone e, ahimè!, interamente nera.

Quella della colona è una vita dura: deve pensare a tutto lei, perché i neri sono stupidi. Non ricordano mai da che parte del piatto va messa la forchetta e ci vuole una bella fatica per addestrarli …”.

Ryszard Kapuscinski, “STELLE NERE” (Agora Wyadawnictwo 2013 – Feltrinelli 2015)

Ryszard Kapuscinskis (Pinsk, Polonia, 1932 – Varsavia, 2007), dopo gli studi a Varsavia ha lavorato fino al 1981 per l’agenzia di stampa polacca “Pap”.

Perché leggerlo:

8 reportage inediti di quello che è uno dei più importanti reporter moderni e padre putativo di quello che viene definito new journalism.

8 reportage scritti a partire dal 1962 (quando Kapuscinski venne inviato a Dar-es-Salaam per aprire la prima agenzia di stampa polacca in Africa).

8 reportage che contengono una parte di quello “… che avrei voluto scrivere su Nkrumah e Lumumba, i due grandi leader dell’indipendenza nera …”.

8 reportage che fanno proprio l’auspicio di Chinua Achebe quando diceva che “… finché i leoni non avessero avuto i loro storiografi, la storia della caccia sarebbe stata solo una celebrazione del cacciatore …”.

8 reportage in cui, appunto, Kapuscinski descrive l’Africa e gli africani dal punto di vista dei leoni …

Manet, Caillebotte, Monet, Berthe Morisot, Cézanne, Sisley, Signac: arriva sul grande schermo, solo il 10, 11 e 12 febbraio, il docu-film che rivela cinquanta inediti capolavori del movimento che ha rivoluzionato la storia dell’arte moderna

Come guardavano il mondo gli impressionisti? Che rapporto avevano con la tecnica, con il colore, con la luce e con l’universo di forme che componeva la realtà davanti ai loro occhi? Come furono accolte le loro opere? Come sono passate dall’essere rifiutate da critica e pubblico a diventare in pochi anni tra le più amate nel mondo?

Per scoprirlo, arriva al cinema solo il 10, 11 e 12 febbraio Impressionisti segreti,il docu-filmprodotto da Ballandi e Nexo Digital e diretto da Daniele Pini, ideatoper raccontare la rivoluzione artistica del movimento impressionista attraverso cinquanta tesori nascosti esposti da per la prima volta a Roma a Palazzo Bonaparte in occasione della mostra realizzata e prodotta da Arthemisia.  Impressionisti segreti è un viaggio immersivo all’interno dell’intimità degli impressionisti e dei loro quadri che si propone di offrire una visita “privilegiata” che stimoli la curiosità degli spettatori e regali loro una prospettiva sulle opere complementare all’esperienza dal vivo, permettendo agli spettatori in sala di immergersi nel lavoro dei pittori e coglierne dettagli inediti.

Le due curatrici della mostra –Claire Durand-Ruel (storica dell’arte esperta di Camille Pissarro e pro-nipote del celebre mercante d’arte Paul Durand-Ruel) e Marianne Mathieu (esperta di Berthe Morisot e direttrice scientifica delle collezioni del Musée Marmottan Monet di Parigi)- accompagneranno gli spettatori in un percorso articolato, dove immagini di ampio respiro troveranno il loro contrappunto ideale nelle analisi compiute da esperti, storici, artisti e altre figure legate al mondo della pittura moderna e della cultura visuale. I quadri della mostra, opere di Manet, Caillebotte, Monet, Berthe Morisot, Cézanne, Sisley, Signac, saranno sia il punto di partenza che quello di arrivo nell’approfondimento dei percorsi dei singoli autori e delle peculiarità del movimento. All’interno del film troveranno spazio anche il racconto dell’allestimento della mostra e quello dell’inaugurazione, un focus su Palazzo Bonaparte, luogo di grande fascino che aprirà per la prima volta le sue porte agli spettatori per quest’occasione speciale, e un approfondimento sulle figure del curatore e del collezionista, per porre l’accento sui molteplici aspetti del lavoro che ha portato alla realizzazione dell’ambizioso progetto Gli Impressionisti segreti.

Attraverso un approfondimento che è anche una confessione intima, verranno evocati i caratteri più riservati e meno noti degli impressionisti, anche grazie agli interventi di esperti come gli storici dell’arte Alain Tapié e Sergio Gaddi, la scrittrice e saggista Melania Mazzucco, il fotografo e regista Fabio Lovino, l’artista Giuliano Giuman e il collezionista Scott Black.

info e prevendite ➽ https://www.circuitocinemabologna.it/

Ingredienti

  • 500g zucca
  • 1 scalogno
  • 200g di feta
  • 50g di parmigiano
  • 1 uovo
  • 200g di farina di riso (dipende dall’umidità dell’impasto potrebbe servirne un po’ di più o un po’ meno )
  • Noce moscata
  • Sale se serve
  • Un pizzico di bicarbonato
  • Qualche foglia di menta fresca

Procedimento

Pulire e tagliare la zucca, farla stufare in padella con un filo di olio e lo scalogno tagliato a fettine sottili. Farla intiepidire bene, metterla in una ciotola e procedere all’impasto unendo gli altri ingredienti: la feta sbriciolata a mano, il parmigiano, la menta spezzettata, l’uovo, la farina di riso, la noce moscata e il pizzico di bicarbonato; correggere di sale se serve; deve risultare un impasto sodo ma da lavorare con il cucchiaio. A questo punto rivestire con carta da forno delle teglie e (preriscaldare il forno a 200 C° circa). Con il cucchiaio creare dei piccoli mucchietti sulla carta, cuocere in forno per 15-20 minuti avendo cura di lasciarle morbide all’interno.

Buona polpetta da G&G