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A me degli Inglesi piace il lato B!

Ehila’ fratelli e sorelle. Ma guardate quassù, guardate questa foto e ditemi se non è la materializzazione dello spirito comico goliardico Britannico.

No, dico, ma in quale altro Paese, in quale altro fottuto Paese, avrebbero dato un posto di responsabilità a questo qua sopra? Appeso che sembra una salama  da sugo.  Scapigliato, goffo.  Ridicolo. Uno foto così sarebbe stata la fine per qualunque uomo pubblico europeo,  e invece gli Inglesi lo hanno promosso  Ministro degli Esteri.

E’ che loro sono diversi, bisogna che ce lo diciamo! Sono arroganti, spocchiosi, antipatici ma hanno un lato B, diciamo, quello umoristico che non si può non amare!  Uno che è uscito dalle scuole private più esclusive e costose del Paese, quelle da cui “se non esci di li te lo scordi che fai una  carriera importante”, eccolo nella sua solitaria autorevolezza che agita il vessillo dell’ United Kingdom! Ma quanto sarà stato orgoglioso suo padre a vederlo cosi?  Capace che un giorno lo facciano Primo Ministro.

Anche noi in Italia pensando ai mostri che abbiamo votato – e anche a quelli che ci siamo ritrovati agratis senza votarli – in quanto a spirito comico non siamo da meno. Ma certamente si tratta di una comicità differente.

Ho rivisto questa foto di BoJo  mentre in treno me andavo  verso il Nord Est, la zona depressa del Paese. Ve l’ho detto che sono un minatore e cerco storie. Ne ho un cassetto pieno. Quando ho scoperto Berwick Upon Tweed mi sono sentito come un cercatore d’oro che scorga una pepita nel fondo della sua batea.

Berwick è in Inghilterra. Almeno per  ora. Dico cosi perché trovandosi sul confine con la Scozia, nel corso dei secoli è stata un po’ di qua e un po di là. Prima Scozzese, poi Inglese, poi Scozzese di nuovo e così via. Questo per centinaia d’anni. Così tanto che gli abitanti di Berwick a un certo punto s’alzavano al mattino senza sapere più da quale parte della linea si trovassero. E questa confusione in qualche modo fu istituzionalizzata. Quando la Scozia e l’Inghilterra dichiararono guerra alla Russia, credo fosse il 1853, Berwick si  aggiunse nel timore che essere figli di tutti fosse come essere figli di nessuno.

Voleva essere sicura  che la guerra fosse dichiarata anche per conto suo. Cosicché  la dichiarazione di guerra fu firmata dall’Inghilterra, dalla Scozia e, indovinate un po’, da Berwick upon Tweed. E questo é il motivo del mio viaggio. Infatti  la guerra di Crimea finì dopo pochi anni. Nel 1856 fu firmato un trattato di Pace. A Parigi, mi pare. Fatto sta che i rappresentanti Russi, insieme a quelli Scozzesi e Inglesi dichiararono la fine della guerra,  firmarono e fecero la pace. Eppero’ le diplomazie tutte prese dai loro rituali finirono di scordarsi di invitare al tavolo della pace i rappresentanti di Berwick upon Tweed.

Ed è stato così che per circa centodieci anni Berwick upon Tweed, un villaggio figlio di tutti e di nessuno, è stato ufficialmente in guerra con la Russia e poi con l’Unione Sovietica. La rivoluzione d’ottobre, la guerra fredda, il muro di Berlino, e Berwick era li’, in guerra.

Finalmente sul finire degli anni sessanta qualcuno scopri la verità, che nel frattempo chi se ne ricordava più,  e  la diplomazia di Berwick si attivò. Contattarono i Sovietici che, increduli, scoprirono che si, era vero: erano ancora in guerra con  Berwick upon Tweed! Organizzarono un delegazione, e via, in missione diplomatica  per l’area di confine tra la Scozia e l’Inghilterra. C’era la pace da firmare.

A Berwick ci fu qualche problema per stabilire quale organismo avesse l’autorevolezza per siglare un documento così importante. Dopo mesi di discussione si stabilì che si, era il Consiglio Comunale,  e così il sindaco lo convocò.  Finalmente una cerimonia in pompa magna. Una roba di quelle che neanche quando viene la Regina!

I sovietici presenziavano prima della firma vera e propria. Una galleria di interventi di tutti i tromboni locali che non potevano lasciarsi sfuggire l’occasione,  e infine  il sindaco fece il discorso piu’ importante della sua vita. Lungo, lunghissimo. E cosi concluse: “Da oggi – proclamò con tono solenne – i cittadini dell’Unione Sovietica possono tornare nuovamente a dormire sonni tranquilli!”.

La guerra tra Berwick upon Tweed e l’URSS era finita. E io un sindaco così lo voterei a occhi chiusi!

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