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Acqua Pulita e Servizi Igienico-Sanitari

A livello mondiale la scarsità di acqua coinvolge più del 40% della popolazione e si stima che questa percentuale possa aumentare per le conseguenze negative del cambiamento climatico.
In Italia per monitorare il raggiungimento del Goal 6 dell’Agenda 2030, che si pone l’obiettivo di garantire a tutti il diritto all’acqua potabile e a servizi igienici sicuri, l’Istat propone alcuni indicatori.
Il primo è l’acqua erogata pro capite: nel 2015 in Emilia-Romagna il valore di questo parametro era 201 litri al giorno per abitante (con una riduzione di oltre il 15% rispetto al 2005). Il dato regionale era migliore di quello italiano (sempre nel 2015 220 litri pro capite erogati giornalmente).
Il secondo indicatore misura l’efficienza delle reti di distribuzione dell’acqua potabile, calcolando la quota del volume di acqua erogata agli utenti rispetto a quella immessa in rete. Nel 2015 il dato dell’Emilia-Romagna (69,3%) era più positivo di quello dell’Italia (58,6%).
L’Istat stima inoltre la percentuale di famiglie che non si fidano di bere l’acqua del rubinetto: anche per questo parametro nel 2018 la situazione regionale era migliore di quella dell’Italia (26,9% di nuclei che non si fidano contro 29%).

L’ultima variabile che prendiamo in considerazione è rappresentata dalla quota di famiglie che lamentano irregolarità nell’erogazione dell’acqua. In Emilia-Romagna questo parametro nel 2018 si collocava su valori molto contenuti (2,7% di nuclei non soddisfatti) ed evidenziava una situazione nettamente più favorevole di quella dell’Italia, dove la quota delle famiglie che si lamentavano saliva sempre nel 2018 al 10,4%.

Fonte dei dati: Istat – Rapporto SDGS 2019

OBIETTIVO AGENDA 2030: 6

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