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Actinidia: dalla Cina alla Nuova Zelanda, all’exploit tricolore. Italians do it better!

L’Actinidia chinensis è una liana rampicante originaria della valle del fiume cinese Yang-tse. Il suo frutto era considerato una prelibatezza già alla corte del Gran Khan più di settecento anni fa. All’inizio dell’Ottocento arrivò in Inghilterra e, nel Novecento, in Nuova Zelanda, dove furono selezionate le prime varietà per la coltivazione intensiva, ribattezzate, arbitrariamente Kiwi, dal nome dell’omonimo uccello, simbolo della Nuova Zelanda. In Italia l’Actinidia e’ arrivata nei primi anni 70. La coltivazione ha preso piede dopo il 1985 in concomitanza con una delle prime, pesantissime, crisi da sovraproduzione delle pesche. In pochissimo tempo il Belpaese e’ diventato il secondo produttore mondiale di Actinidia, alle spalle della Cina. L’80% delle superfici coltivate si concentrano in 4 regioni: Lazio, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte. Un primato all’epoca assolutamente imprevedibile per la mancanza in Italia di un clima idoneo alla coltivazione. L’abilità degli italiani e’ consistita nel riprodurre “tecnologicamente” le condizioni necessarie. Da un lato si sono adottate reti per l’ombreggiamento della pianta allo scopo di ricreare la ridotta insolazione del clima piovoso estivo cinese; dall’altro si è garantita adeguata umidità tra le foglie con la nebulizzazione; infine con l’irrigazione a goccia si è’ assicurato l’approvvigionamento costante di acqua alle radici della pianta, per lo più superficiali. L’exploit della produzione nazionale è stata trainata da una concomitante e crescente domanda di consumo, interna ed internazionale, indotta dalle numerose benefiche proprietà del frutto. Possiede un contenuto molto alto di vitamina C, superiore addirittura al limone, all’arancia e al peperone; svolge funzioni antisettiche e antianemiche, rinfrescanti e diuretiche; potenzia le difese immunitarie; protegge la parete vascolare, regola la funzionalità cardiaca e la pressione arteriosa. Infine ha un contenuto calorico molto basso: 44 kcal in 100 gr.

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