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“Agricola e Vitale”: raffinatezza e familiarità in Piazza Santo Stefano

Certo non è la stagione migliore per poter godere di quello che può essere ritenuto l’atout più significativo di questo, bellissimo e nuovo, “Agricola e Vitale”. Stiamo parlando del meraviglioso dehors vista SantoStefano, per personalissimo parere una delle piazze più belle d’Italia e di conseguenza del mondo, che ancora per qualche rara occasione permetterà comunque di essere vissuto ed apprezzato.

Certa però è anche un’altra considerazione e cioè che in ogni modo “Agricola e Vitale” costituisce comunque una delle novità più stimolanti per chi, come noi, ama il buon bere e la buona compagnia possibilmente immersi in un’atmosfera raffinata ma al contempo accogliente e, quasi, familiare. E non è un caso se uso questo termine, familiare. Perché in questo locale elegante senza essere stucchevole, e che proprio grazie a questa impronta moderna non sfigurerebbe in una qualsiasi delle location più glamour del nightclubbing internazionale, quello che più colpisce favorevolmente è questa sua aria, questa sua atmosfera di già vissuto, di conosciuto. La spiegazione, come spesso accade, è semplice e logica al tempo stesso. Il padrone di casa, la persona cioè che accoglie il visitatore con la sua professionalità all’apparenza understatement ma al contempo calda e suadente è quel Davide Gaetani che molti, moltissimi, a Bologna conoscono per esser stato prima l’inventore dello “Zelig” di via PortaNova, il primo locale a rinnovare, anche se non soprattutto fuori Bologna, il tempo delle osterie una volta cantate da Guccini, e poi, per anni belli e vissuti intensamente, del “Solferino” nell’omonima via. Luoghi in cui il radicalismo chic di certa borghesia illuminata si incontrava allegramente con l’intellighenzia colta e trasversale che così tanto caratterizza la città dell’ateneo più antico del mondo e il glamour di soubrette e star del varietà ben si sposava con la musica di gruppi ancora da scoprire, djset di grande suggestione e piccole, preziose mostre di artisti giovani, se non di età, almeno di espressività. Il tutto, come si conviene, sotto la supervisione di chi, dietro un bancone o in sala (oltre lo stesso Davide bisogna almeno ricordare Lisa e Luca) metteva tutti a proprio agio con un’affabilità figlia di antica consuetudine.

Le stesse atmosfere, o almeno le stesse persone e lo stesso spirito, si possono incontrare qui, in via SantoStefano 13/A, dentro stanze che furono antiquarie ed ora ospitano un bar tropicale, e giovani e valenti barman che possono offrire cocktail classici ed inventivi, ed un ristorante elegantemente bric-a-brac dove è possibile gustare pochi ma ricercati piatti che comprendono sia la tradizione, sia il pesce sia il vegetariano. La cantina, che presenta non tante etichette, è comunque dimostrazione di una ricerca attenta e non banale.

L’apertura, che fa rientrare a pieno titolo questo “Agricola e Vitale” nel novero dei locali ove tirar tardi diventa un piacere, va dalle 17 all’1,30 e dal martedì alla domenica.

Stefano Righini
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