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Agroalimentare con pedigree. Le nostre DOP ed IGP.

L’Italia è il Paese con il maggior numero di prodotti agroalimentari a denominazione di origine e a indicazione geografica protetta riconosciuti dall’Unione europea. A sua volta l’Emilia-Romagna è la prima regione italiana per numero di prodotti tutelati: ben 43, con un valore economico pari al 45% dell’intero fatturato delle DOP e IGP nazionali. La tutela europea dalle contraffazioni o usurpazioni viene riconosciuta solo alle produzioni che possono dimostrare una storicità ed una unicità territoriale, nonché il rispetto della tradizione attraverso l’adozione di un rigoroso disciplinare di produzione approvato dalla UE ed oggetto di permanenti sistemi di certificazione e controllo. Le “Denominazione di Origine Protetta” (DOP) si differenziano dalle “Indicazione Geografica Protetta” (IGP) per il diverso grado di completezza del processo produttivo all’interno del territorio d’origine riconosciuto. il marchio DOP certifica esclusivamente prodotti integralmente ottenuti e confezionati in quell’ambito, mentre il marchio IGP certifica che nell’areale d’origine sono avvenute le fasi produttive più importanti, quelle che danno al prodotto il suo carattere peculiare, mentre altre fasi, ad esempio, la produzione della materia prima o talune lavorazioni secondarie, possono essere state realizzate altrove, secondo le specifiche fissate nel disciplinare di produzione. Appartengono a questo secondo gruppo, ad esempio, la Mortadella di Bologna, lo Zampone, il Cotechino e l’Aceto Balsamico di Modena, l’Asparago Verde di Altedo, la Pera dell’Emilia-Romagna, la Ciliegia di Vignola, il Marrone di Castel del Rio, la Piadina romagnola. Sono invece DOP il Parmigiano-Reggiano, il Prosciutto di Modena, la Patata di Bologna, lo Squaquerone di Romagna, l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, l’Olio Extravergine di Brisighella.

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