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Asset di Briscola

[miptheme_dropcap style=”normal” color=”#222222″ background=””]“[/miptheme_dropcap]Quante parole conosci? Il tuo padrone ne conosce almeno mille”….Così diceva Don Milani ai suoi ragazzi nella scuola di Barbiana, facendo loro capire come l’asimmetria “formativa e informativa” possa costituire un limite e una debolezza verso chi ha il potere delle parole…e quindi della costruzione della realtà anche per gli altri.

Le parole racchiudono segreti, raccolgono significati, agitano demoni, rappresentano fantasmi, esplicano il loro potere seduttivo o repellente, escludono ed includono, coinvolgono o esiliano per sempre con la loro offesa.

Conoscerle e usarle con appropriatezza è un atto di responsabilità prima che di semplice comprensione.

Il viaggio che vorrei fare insieme a voi è di introdurci nelle “segrete” del linguaggio economico, finanziario e politico che si difende a suon di inglesismi per tentare di costruire un glossario alternativo e partecipato che contribuisca a rendere piu’ simmetrica la creazione di senso che ogni parola rappresenta e …cominciamo dalla A….di ASSET

Ecco un fulgido esempio di tecnicismo ermetico dei titoli di finanza ed economia, laddove asset è un termine omnicomprensivo che ricorre quasi con la frequenza  di “amore” nelle canzoni dei Pooh.

L’abuso del termine sta nella plasticità del suo significato. E? infatti  traducibile come “bene”, “risorsa” e nell’ambito finanziario del controllo di gestione si riferisce anche  alle “attività” contrapposte alle “passività”, ma non solo…. in senso figurato suona come l’equivalente della nostra “briscola”.

Per un mondo davvero globalizzato non ci rimane che attendere di poter sentire al circolo anziani di quartiere uno scioglilingua in bolognese tra due incalliti giocatori :” Ohi Gigen at al set che que  ai è un bel asset da zugher?” (trad. Gigi lo sai che ho una bella briscola da giocare?).

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