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Balotelli super, ma al Bologna serve?

Le voci sul possibile sbarco a Bologna di Mario Balotelli si sono notevolmente infittite nelle ultime ore, dopo l’accostamento al Chievo (!) delle ultime settimane, via via sgonfiatosi da solo. L’attaccante sembra spingere con forza per trovare l’accordo con i rossoblù, tanto che il Liverpool, pur di sbarazzarsi dell’italiano, sembrerebbe disposto ad accollarsi l’intero, faraonico ingaggio dell’ex giocatore dell’Inter.

Non mi dilungherò su questioni ormai ampiamente assodate come la sua testa calda o le sue bravate, le quali fanno il palio con lo smisurato talento che gli appartiene fin da quando esordì, giovanissimo, in serie A con la maglia dell’Inter. Se si parla di talento puro, Balotelli rimane uno dei primissimi attaccanti in circolazione, dotato di colpi che solamente un iniziato del gioco può pensare ed eseguire, su questo non ci piove. Se analizziamo, invece, le reali necessità del Bologna, ci accorgiamo che probabilmente il suo arrivo sarebbe disfunzionale al progetto rossoblù: la linea societaria è sempre stata chiara su questo fronte, puntare forte su Mattia Destro ed assicurarsi un sostituto di livello superiore a Floccari, in modo da non risentire in maniera eccessiva di un’eventuale assenza forzata della punta ex Roma.

Realisticamente, dunque, se Donadoni pensa ad un Bologna strutturato sul 4-3-3 o 4-2-3-1, Balotelli come si colloca? Backup di Destro? Ci credo poco. Largo a sinistra con ampia licenza di svariare per tutto il fronte offensivo? Ci credo ancora meno, tenendo a mente l’indole del giocatore, che lo porta spesso a coprire una porzione molto limitata di campo, essenzialmente gli ultimi 20 metri.

La riflessione cambia, necessariamente, se il tecnico stesse pensando di virare verso un modulo a due punte: in quel caso la coppia Balotelli-Destro, senza mezzi termini, fa venire l’acquolina in bocca, considerando il potenziale tecnico, fisico e tattico di una soluzione del genere. Anche in quest’ultimo caso, però, gli interrogativi sarebbero numerosi: Krejci è in grado di fare il quarto a centrocampo e quindi, di fatto, di focalizzarsi molto anche sulla fase difensiva? Quando la palla ce l’hanno gli avversari, chi sarebbe il primo ad andare in pressione, considerando la scarsa attitudine al sacrificio sia di Destro che di Balotelli? Sono tutte domande, queste, fondamentali e da ponderare attentamente prima di fiondarsi sull’ex Inter.

Mario Balotelli, in conclusione, serve o no ai rossoblù? A livello strettamente tecnico, probabilmente no, tenendo presente il piano tattico fin qui seguito da Donadoni. Un giocatore del genere, però, se concentrato e coinvolto appieno, è un manico che passa una volta ogni vent’anni e, per una squadra che vuole crescere ed acquisire uno spessore rilevante nel nostro campionato, non considerare nemmeno l’eventualità di un suo arrivo sarebbe un errore imperdonabile.

In fondo, chi non rischia raramente ottiene risultati importanti…

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