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Bologna, è tempo di stupire

Metà Agosto rappresenta, da sempre, il periodo migliore per provare ad analizzare con cognizione di causa le 20 partecipanti alla serie A, considerando i colpi di mercato già effettuati e quelli tenuti in canna dai direttori sportivi per gli ultimi, torridi giorni della sessione estiva.

Noi, come sempre, ci soffermeremo sul Bologna e sul possibile ruolo che i felsinei potranno assumere nella stagione prossima ventura.

I rossoblù partono forti del buon campionato condotto l’anno passato, coronato da una tranquilla salvezza ipotecata un paio di giornate in anticipo rispetto alla scadenza naturale della competizione.

L’undici titolare tipo, nella testa del tecnico Donadoni, dovrebbe contare almeno un paio di significative variazioni rispetto al Bologna ’15-’16: scontate la conferma di Mirante in porta e dell’intero reparto arretrato, a centrocampo ci si imbatte nel primo nodo (cruciale) della formazione felsinea. Crisetig, come più volte ribadito, è stato sonoramente bocciato dopo una stagione di affanni, sia fisici che tecnici, mentre Pulgar non pare ancora all’altezza di reggere la mediana con continuità nell’arco di tutta la stagione. Ecco, dunque, che l’ungherese Nagy potrebbe essere la freccia mancante nella faretra di Donadoni per provare a conferire equilibrio e qualità al centrocampo rossoblù. Resta da capire come il tecnico inquadri maggiormente il neoarrivato a Bologna, se da mediano o da mezz’ala, sebbene le indicazioni fornite da Euro 2016 siano evidenti in questo senso, con Nagy a suo agio in fase di costruzione partendo davanti alla difesa, con libertà di verticalizzare quanto di dare ampiezza alla manovra.

L’altro cambiamento di rilievo precedentemente accennato riguarda la sostituzione di Giaccherini con Krejci, giocatore dal talento abbacinante e dalle possibilità, potenzialmente, infinite. Le amichevoli estive hanno mostrato uno spunto micidiale del ragazzo palla al piede, specie nel breve, il che fa ben sperare in primis Mattia Destro, considerando la penuria di traversoni utili per il centravanti rossoblù patita la scorsa stagione. Se il ceco riuscirà ad adattarsi presto e bene nella realtà della serie A il Bologna potrebbe aver pescato un jolly in grado di sparigliare le carte, lì a centro classifica, in maniera non indifferente.

Non resta che aspettare (ancora poco, fortunatamente) e vedere quali saranno, nelle prime uscite ufficiali della stagione, le risposte del campo, da sempre il giudice più affidabile oltre che, purtroppo o per fortuna, più severo.

Il Bologna ha le carte in regola per stupire, ora bisogna saperle giocare con perizia ed abilità.

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