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Sono consapevole che dando a questo articolo il titolo “Cerco un centro….”, ai più viene spontaneo proseguire con “….di gravità permanente che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose sulla gente. Over and over again….”. Non era questo il mio intento, o meglio, a pensarci bene, del refrain di Battiato si potrebbe mantenere il finale (“Over and over again” ).

Mi spiego.

Politicamente parlando, il centro è tornato in primo piano.

Il Foglio, nel mese di marzo, (articolo di Umberto Minopoli) evidenziava che l’assenza del centro fosse la fonte dei nostri problemi di governabilità.

Angelo Panebianco in un editoriale sul Corriere nel mese di agosto spiegava che “[…] I sistemi politici maggioritari funzionano al meglio quando in essi prevale una dinamica bipolare (destra contro sinistra). I sistemi politici di tipo proporzionale, invece, hanno bisogno — soprattutto quando sono molto intense le contrapposizioni ideologiche — di un partito di centro, o un raggruppamento di partiti di centro, in grado di assicurare stabilità tenendo a bada le formazioni estremiste”

In agosto Ezio Mauro su Repubblica viceversa scriveva che “ [….] chi cerca il centro ha sbagliato secolo” e giorni fa Bersani a Otto e mezzo affermava che l’idea di cercare il centro gli faceva venire in mente l’Araba Fenice.

Un dibattito vivace per questo centro che si sta prendendo la scena politica, che fa discutere, tanto che il movimento attorno si è accelerato.

Dopo Calenda con il suo Siamo Europei e Renzi (Italia Viva) , senza dimenticare l’appello di Berlusconi per formare una federazione fra diversi soggetti,  ecco –  ultima novità di queste ore – Lorenzo Cesa che annuncia la nascita di un partito di aerea democristiana; per la precisione “Sarà una DC proiettata nel futuro”. Voilà.  Il ritorno della Balena Bianca……

Insomma, un grande fermento, una ripopolazione, che rischia il posto in piedi.

Nella teoria di Downs (nel suo libro di scienza politica An Economic Theory of Democracy), l’elettore di centro è quello meno orientato ideologicamente, più moderato, disponibile a valutare le posizioni di entrambi i contendenti in un sistema bipolare e quindi a votare quello le cui posizioni sono più vicine alle sue.

Anni fa in un discorso il Cardinal Martini disse che il “moderatismo deve essere inteso come capacità di risolvere i problemi”; dunque dobbiamo stare tranquilli se tanti si adoperano per posizionasi al centro dello schieramento politico. Più saranno, prima si risolveranno le problematiche del nostro Paese.

Un tempo il grande Luciano De Crescenzo disse: “A quanti vogliono sapere se io sono di centro destra o di centro sinistra, io rispondo che sono del centro storico”.

Vedremo.

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