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Cersaie, forse la più importante fiera del settore, a Bologna vuol dire anche Bologna Design Week.

BDW, una manifestazione internazionale dedicata alla promozione della cultura del design a Bologna, organizzata nel centro storico, un evento il cui intento è stato quello di mappare e riunire le eccellenze culturali formative, creative, produttive e distributive in un progetto integrato e globale di comunicazione.

Più ancora, BDW ha rappresentato un’occasione privilegiata per la riscoperta della città.

Una riscoperta partita dalla voglia di riappropriarsi di spazi e location alcune volta dimenticate, ma sempre bellissime e funzionali all’idea primigenia del progetto.

In questo ambito, una settimana di incontri, aperture straordinarie, esposizioni, è stato bello perdersi tra2016-10-02-santa-maria-della-neve-3 le main location di Palazzo Pepoli (il Museo della storia di Bologna) per la mostra Miniatures Exhibition o in Piazza Maggiore alla scoperta del progetto Sinan: The First Starchitect, di Palazzo Isolani o dell’ex Ospedale dei  Bastardini di via D’Azeglio con le loro mostre laboratori e djset, di Palazzo Zambeccari in via Farini per il Design Award Competition o nei percorsi installativi di Galleria Cavour o ancora all’ex Atelier Corradi di via Rizzoli per ripercorrere i tempi della città della seta e delle rinomate sartorie degli anni ’50 e ’60.

Una volta però terminato il percorso per così dire ufficiale, non sono mancati percorsi e situazioni off che hanno significativamente contribuito alla riuscita della settimana.

Tra tutti, veramente tantissimi, Fondazione Zucchelli e Galleria Fondantico, Palazzo de Toschi e A.G.Spalding & Bros, Busatti e Accademia di Belle Arti, Visionnaire e Dimore Decor e Design, Inferno 16 e Antica Profumeria al Sacro Cuore, Martino design e Sancini laboratorio, Maison ventidue e Josa Ghini Associati, Centro Natura e Dynamo Velostazione di Bologna e tanti tanti altri, ci piace ricordare soprattutto la piccola deliziosa chiesa sconsacrata di Santa Maria della Neve (già sede della Galleria Marabini) in Vicolo della Neve riaperta ed offerta al pubblico da “insidesign STUDIOSTORE” e Palazzo Fantuzzi (via San Vitale 23) in cui è stato possibile beare la vista e l’intelletto con ULTRAMOBILE TRIBUTE, la libertà di Dino Gavina, un tributo, appunto all’avventura di Ultramobile e alla figura di Dino Gavina che, riportando in scena i protagonisti, oggetti ed autori, di Ultramobile, ha confermato una volta di più, se mai ce ne fosse ancora bisogno, la chiarezza ed il rigore con cui Gavina stesso formulò il progetto, anticipando e risolvendo il complesso rapporto dell’artista con la produzione di serie.

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