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Chicago sceglie un sindaco donna, afroamericana e omosessuale

Chicago ha un nuovo sindaco e si tratta di una elezione storica: donna, afroamericana e omosessuale. Si chiama Lori Linghfoot, 56 anni, eletta con il 73,7% dei voti.

Candidata con una lista progressista indipendente, alla sua prima esperienza elettorale, al ballottaggio ha battuto la candidata del Partito Democratico, Toni Preckwinkle, ex assessore, anche lei afroamericana, data per favorita. Ha condotto una campagna elettorale basata sulla lotta all’abuso di potere, alla  corruzione e alle disuguaglianze sociali e razziali, in una città che si può definire divisa in due: da una parte un centro finanziario ricco e dall’altra (la parte sud) i quartieri più poveri con popolazione in maggioranza di colore. 

Lori Linghfoot è ciò che definiamo outsider, fuori dalle logiche di partito, che conquista – e lo fa a mani basse – la fiducia dei cittadini di una città storicamente democratica, impadronendosi dello scranno più alto dell’amministrazione. Nata e cresciuta nello stesso poverissimo quartiere afroamericano del sud della città, dove ha vissuto anche Michelle Obama, in passato (ex procuratrice federale) ha diretto una commissione di sorveglianza sulle attività della polizia.  E’ sposata con una donna e mamma di una bambina.


Ha condotto una campagna elettorale basata sulla lotta all’abuso di potere, alla  corruzione e alle disuguaglianze sociali e razziali, in una città che si può definire divisa in due: da una parte un centro finanziario ricco e dall’altra (la parte sud) i quartieri più poveri con popolazione in maggioranza di colore. 

Lori Linghfoot è ciò che definiamo outsider, fuori dalle logiche di partito, che conquista – e lo fa a mani basse – la fiducia dei cittadini di una città storicamente democratica, impadronendosi dello scranno più alto dell’amministrazione. Nata e cresciuta nello stesso poverissimo quartiere afroamericano del sud della città, dove ha vissuto anche Michelle Obama, in passato (ex procuratrice federale) ha diretto una commissione di sorveglianza sulle attività della polizia.  E’ sposata con una donna e mamma di una bambina.

“Là fuori stanotte tanti ragazzini e ragazzine ci guardano e vedono l’inizio di qualcosa di diverso. Vedono una città che rinasce, una città dove non importa di che colore sei o quanto sei alto, dove non importa chi ami, purché ami qualcuno”, ha affermato dopo la vittoria.

Una rivoluzione a tutti gli effetti…

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