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Coffe & Cigarettes

Certo non aspettatevi di incontrare Jim Jarmush o Steve Buscami, Roberto Benigni o Iggy Pop, Tom Waits o Cathe Blanchett, Alfred Molina e neppure Bill Murray tanto per citare i più famosi. Nessuno di loro, fino adesso si è mai palesato in questo “Coffe & Cigarettes” di via Belle Arti 18 esattamente all’angolo con Centotrecento.

Nessuno di loro, dicevo, c’è mai venuto, ma solo perché nessuno di loro conosce questo posto che, invece, una visita, e più di una, la merita sicuramente. Il nostro “Coffe & Cigarettes”, infatti è solo omonimo (in realtà con la & commerciale al posto della congiunzione and) del film in B/N del 2003 (che in realtà si compone di undici distinti cortometraggi girati nel 1986, 1989 e 1992 con quest’ultimo che vinse al Festival di Cannes per la relativa sezione, e di un ulteriore girato nello stesso 2003 che ne definì la struttura compiuta) anche se lo spirito e l’atmosfera ricalcano quelle dell’originale cinematografico.

Certo l’idea non è nuova. Così di getto e senza bisogno di pensarci troppo vengono immediatamente alla mente altri locali che uniscono bacco & tabacco: innanzi tutto il “Gran Bar” di via D’Azeglio di cui abbiamo recentemente parlato (e che rimane indubitabilmente una delle proposte top per chi ama il buon bere sia esso cocktail, vino o champagne), oppure il “Canton De’Fiori” proprio all’inizio di Indipendenza o ancora il “Bar della Pioggia” in, appunto, piazzetta della Pioggia all’angolo Galliera/RivaReno (e tanti, tanti altri bisognerebbe ricordare).

Ma a rendere vincente il progetto di “Coffe & Cigarettes” contribuiscono sostanzialmente due cose: in primis la location (piena zona universitaria, le facoltà storiche e le BelleArti a pochi passi, brevissima distanza dalle rotte maggiormente frequentate dal popolo della notte come Mascarella, Moline, Marsala e Mentana, ma al contempo discosto dalle zone che più sono concepite nell’immaginario di chi non le frequenta abitualmente come le più degradate e inospitali quali Petroni e SanVitale); la seconda la capacità del locale, grazie alla dedizione ed al lavoro di uno staff davvero motivato e propositivo, di cambiare pelle a seconda dei diversi momenti della giornata (“Coffe & Cigarettes” è infatti aperto tutti i giorni tranne la domenica dalle 8,30 all’1,30). Chiaro, il posto, piccolo e intimo, rimane sempre quello (non si potrebbe, né sarebbe sensato, pensare di cambiarlo fisicamente per adeguarlo alle diverse esigenze). Ma è lo spirito unito alla gentilezza ed al savoir faire di chi ci lavora, e che contagia inevitabilmente il cliente che diventa così ospite estemporaneo, a far sì che si possa davvero viverlo di volta in volta per quelli che sono la colazione o il coffè break di metà mattino, la pausa pranzo con la sua variegata offerta di buoni prodotti da forno o una tranquilla sosta pomeridiana per un altro caffè o magari una bibita o quello che è, inevitabilmente per chiunque ami tirar tardi, il clou della giornata, pardon della serata, e cioè l’aperitivo, un aperitivo decisamente di buon livello, inaspettato in una zona in cui si sarebbe più propensi a ricercare la quantità o l’economicità rispetto alla qualità e che oltre ad una non infinita ma decorosa selezione di gin, rum whisky e vodka può proporre una decina di etichette di vino quasi tutti declinate anche al calice.

Una certezza di vera ospitalità, quindi, che farà passare in secondo piano il fatto di non poter far due chiacchiere con i protagonisti del vecchio film di Jarmush.

Ma poi, chissà, siamo proprio certi che un giorno o l’altro non possa accadere?

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