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Come il Pd perderà l’Emilia-Romagna/ 1 – Le Donne

Le donne

Le donne emiliano-romagnole non amano il centro-destra. Anzi, lo hanno clamorosamente bocciato. Le donne premiano, fatto il confronto con i maschi, il Pd. Ma il Pd dell’Emilia-Romagna non se n’è accorto. Anzi, proprio non ama le donne. Banale, sintetico, limpido. I risultati del 4 marzo, in Emilia-Romagna, dicono questo. Inequivocabilmente. Basta leggere i dati del voto per genere elaborati dall’Istituto Ixè (vedi tabella sotto). E’ addirittura eclatante il divario di voto per genere. La Lega prende quasi 10 punti in meno nel “l’altra metà del cielo emiliano”. Il Pd 4 per cento in più. Bocciata clamorosamente nelle urne dalle signore e signorine l’alleanza Salvini-Berlusconi. E non va meglio alla collega Meloni che, nonostante la solidarietà di genere, prende meno della metà dei voti ricevuti dai maschietti. Hanno le idee chiare, le donne. Anche nel decretare il trionfo dei Cinque-stelle: otto punti in più. Diciamo che guardando il voto delle signore si capisce ancora meglio la dinamica del 4 marzo. Soprattutto si capisce il fallimento della dirigenza Pd. Si vede che il cuore delle donne emiliano-romagnole tende, comunque e nonostante tutto, a sinistra. E il Partito Democratico dell’Emilia-Rogna cos’ha fatto: ha snobbato le donne. Anzi, peggio. Le ha messe in seconda fila. Su 18 eletti alla Camera solo 5 sono del genere femminile (alla faccia dell’alternanza eccetera eccetera). E al Senato su 8 eletti 3 sono donna.  Complessivamente, in Emilia-Romagna, otto elette su 26 seggi conquistati. Da notare che i tanto spernacchiati grillini hanno fatto quello che doveva fare il Pd: gli eletti sono metà donne e metà uomini. Non si tratta di quote (che peraltro non amo), ma di politica. Si dice una cosa e si fa il contrario. E il più bello è che, a cose fatte, cioè a frittata fatta con il clamoroso crollo elettorale del Pd in Emilia-Romagna tutti zitti. Peggio: tutte zitte.

Fonte Dati: Istituto Ixé. Clicca qui per scaricare l’intero report. 

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