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Come il Pd perderà l’Emilia-Romagna/ 2 – I Giovani

I giovani

Il Pd non ha futuro. E un anno in più (cioè il 2019, anno delle Regionali) vuol dire – solo per ragioni anagrafiche – almeno un 2 per cento in meno. Qua non siamo più neppure nelle proiezioni. E’ l’aritmetica dello stato civile. I giovani, non solo in Emilia-Romagna ma soprattutto in Emilia-Romagna, non votano Pd. E non votano neppure Lega (comunque meno rispetto alla media: circa il 14,5 per cento contro un risultato reale del 19). I dati, come sempre, sono quelli dell’Istituto Ixe (vedi tabella sotto). L’appeal dei Democrat, non solo tra i giovani (14,6 fino a 24 anni; 17,6 nella fascia 24-34), ma fino ai cinquantaquattrenni è da terzo partito. Si salvano, per modo di dire, con i prepensionati o pensionati. Quindi in prospettiva un disastro. (Simpatici i giovani pd di Pesaro che hanno “giustificato”, calcolando nascite e morti, il crollo Pd). Disastro doppio perché proprio dai numeri si capisce che comunque il Pd deve “sporcarsi le mani” con i grillini perché il popolo emiliano-romagnolo fino a 44 anni vota Cinque Stelle al 40 per cento almeno. Ma al di là delle strategie che qui interessano relativamente, è evidente che questo è un problema grande come una casa.

Ma il Partito Democratico non sono non ha una risposta, ma neppure ci prova. Anche in questo caso basta guardare i candidati che sono stati messi in lista. Notabili più o meno attempati. Non ce n’è uno che si possa pensare abbia qualcosa da dire a un diciottenne, a un ventenne. Per non parlare della linea e delle scelte politiche: i Democratici pensano solo ai garantiti, mentre hanno fatto negli ultimi anni scelte per garantire sempre meno persone. Amen.

Fonte Dati: Istituto Ixé. Clicca qui per scaricare l’intero report. 

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