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Da una località termale all’altra: Bagni di Lucca e la valle della Lima

Circa 55 chilometri separano Porretta Terme da Bagni di Lucca. Un ciclista medio impiega non più di tre ore di viaggio per l’intero percorso. Altrettante al ritorno. La fatica è ampiamente compensata da ciò che si può incontrare, vedere e scoprire. Intanto una storia termale bimillenaria, parallela a quella di Porretta, declinata alla maniera “toscana” con modalità e forme del tutto proprie ed originali. Poi antichi borghi medievali aggrappati ai monti e ad un tempo che sembra essersi fermato. Infine una natura selvaggia, bizzarra, decisamente sorprendente.

Il viaggio inizia da Porretta Terme verso Ponte della Venturina, Molino del Pallone, Pracchia, Ponte Petri. All’incrocio con la statale per l’Abetone si gira a destra verso Campo Tizzoro e il Passo dell’Oppio.

Una volta arrivati sul Passo suggerisco una breve deviazione a destra sulla strada che porta all’antico borgo di Gavinana. Il luogo è passato alla storia per essere stato il 5 agosto 1530 il campo di battaglia tra le milizie della Repubblica Fiorentina, guidate da Francesco Ferrucci, e quelle dell’imperatore Carlo V, conclusasi con la sconfitta dei primi. Francesco Ferrucci, già ferito e prigioniero, fu ucciso dal generale Fabrizio Maramaldo, pronunciando la famosa frase “Maramaldo tu uccidi un uomo morto! “.

Si scende a San Marcello pistoiese da dove si riprende la strada statale in direzione di Lima, borgo che prende il nome dall’omonimo torrente affluente del Serchio.

Giunti al trivio si prosegue a sinistra sulla statale dell’Abetone in direzione Lucca. Il primo Borgo che si incontra è Popiglio, un tempo rocca fortificata a lungo contesa tra Lucca e Pistoia, dove si può ammirare la  bella chiesa romanica di Santa Maria Assunta, risalente al 1272.

In prossimità di Popiglio troviamo il ponte sospeso che collega i due versanti della valle. Sullo sfondo l’Abetone ancora innevato. 

A Tana Termini finisce la provincia di Pistoia ed inizia quella di Lucca. A fianco di una imponente Cava di pietre si snoda una stradina che sale a Lucchio, antico Borgo medievale, arroccato sull’omonimo monte. 

Poco prima di Bagni di Lucca incontriamo lo spettacolare scenario fluviale creato dall’azione erosiva del torrente Lima: canyon, vasche naturali, fondali immacolati, acque trasparenti. 

I Bagni di Lucca erano già frequentati ai tempi degli antichi romani. Pare che i primi triumviri (Cesare, Pompeo, Crasso) dopo essersi spartiti il mondo si siano presi un relax termale proprio da queste parti. Nei secoli bui del medio evo ci fu un nuovo inizio grazie all’intervento e alle opere di Matilde di Canossa. Sempre una donna, Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone e principessa di Lucca e Piombino,  trasformò, ad inizio 800, i bagni locali in una stazione termale di rango internazionale.  Dopo il un Congresso di Vienna, ironia della sorte, Matternich e sette sovrani tedeschi trascorsero qui un breve periodo di riposo. Nel 1839 fu inaugurato, primo caso nel mondo, un Casinò. A seguire la prima Chiesa Anglicana in Italia, il cimitero inglese, il Club des anglais. Nel 1886 fu realizzata la prima illuminazione pubblica alimentata da elettricita’. Nel 1910, per iniziativa del baronetto inglese Sir Francis Vane, la prima associazione scout italiana. Insomma un luogo dove è passato un bel pezzo di storia italiana ed europea. 

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