|

“Oggi Marsiglia non è più quella dei miei avventurosi diciott’anni. E’ più vasta. Più chiara. Più diluita in una periferia venuta su negli ultimi trent’anni. Anche lì la guerra, distruggendo, ha rinnovato. A colmare i vuoti aperti dai bombardamenti, prima tedeschi poi americani, sono sorti enormi blocchi di cemento, sforacchiati da finestre. Altri quartieri, in rapida avanzata, si sono staccati dai vecchi margini della città, arrampicandosi sulle alture circostanti …”.

Attore e boxeur, ballerino e geniere, bon vivant nella Versilia felix del dopoguerra e giornalista (La Gazzetta di Livorno, Il Mondo, L’Europeo, Il Giorno, L’Espresso), amante di Marsiglia e dei suoi duri dal “cuore tenero” immortalati nei film di Gabin e Duvivier. Questo è molto altro è stato Giancarlo Fusco (LaSpezia 1915, Roma 1984), uno che piaceva ai due Gianni (Brera e Mura) o al Beppe (Viola). Soprattutto è l’autore dell’irresistibile “Duri a Marsiglia in cui un adolescente italiano che si fa chiamare Charles Fiori vive una vita d’avventure tra gangster corsi e calabresi dai panciotti colorati e dai nomi assurdi, in guerre senza quartiere e molteplici traffici dando vita a quello che Arpino definiva “… un feuilleton inesausto, tutto giocato sull’onda del filone “nero” francioso, un po’ Gabin e un po’ teatro d’abord, tanto cinema in sequenza e grani di Prévert sparsi qua e là …” e dell’altrettanto picaresco “A Roma con Bubù” in cui i due amici, il protagonista e Bubù, devono abbandonare Milano per Roma (“…Sistemata la nostra partita doppia … passammo al settore sentimentale. Nel quale io e Bubù avevamo problemi molto diversi. Qualitativi i suoi, quantitativi i miei. Anche in fatto di donne … conviene seguire l’esempio di quei risparmiatoripridenti che distribuiscono le loro economie in diverse banche, anziché concentrarli in una sola … Quindi conviene, finchè si può, spezzettarsi il cuore, seguendo le apposite perforature, e distribuirne i frammenti a un certo numero di signore. Numero che può variare … a seconda della quantità di cuore disponibile … Così, per non andarmene da Milano senza cuore, dovetti fare il giro delle depositarie e riprendermelo pezzo per pezzo. In genere, non incontrai difficoltà. Le donne che, in partenza, si accontentano di un pezzetto di cuore, sono molto più ragionevoli di quelle che, invece, lo pretendono tutto … sodo, scarlatto , carnoso. Simile a quei meravigliosi peperoni rossi che crescono negli orti attorno a Napoli. Palpitante, fiducioso, obbediente come un barboncino. Utilizzabile, all’occorrenza, come posacarte e puntaspilli. Comunque, non il mio …”).

Da non perdere se avete amato i romanzi e i racconti di Izzo e Malet o Manchette, i fumetti di Tardi ed i film di Jean-Pierre Melville o Julien Duvivier.

Share Post