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Elliott Erwitt: Personae

Il 22 Settembre 2017, con un incontro pubblico in cui Elliott Erwitt sarà intervistato da Roberto Cotroneo nella chiesa di San Giacomo accanto alla sede della mostra, inaugurerà, presso i musei di San Domenico a Forlì, splendida ristrutturazione di un antico convento domenicano risalente al XIII secolo ed ora riconvertito in eccezionale spazio espositivo, la mostra Elliott Erwitt: Personae”, prima retrospettiva dedicata al grande autore americano di cui verrà esplorata la produzione sia in B/N che a colori.

Membro dal 1953 della agenzia Magnum, Erwitt ha raccontato con piglio giornalistico gli ultimi sessant’anni di storia e di civiltà contemporanea, cogliendo gli aspetti più drammatici ma anche quelli più divertenti della vita passata di fronte al suo obiettivo sapendo sempre cogliere, con sguardo acuto e al tempo stesso pieno di empatia, l’ironia e la complessità del vivere quotidiano.

Nei suoi scatti, ormai diventati delle icone della fotografia (Marilyn Monroe, Che Guevara, Sophia Loren, John Kennedy, Arnold Schwarzenegger, sono solo alcune delle numerose celebrità colte dal suo obiettivo ed esposte in mostra), è messa in evidenza l’eleganza compositiva, la profonda umanità, l’ironia e talvolta la comicità, tutte caratteristiche che rendono Erwitt un autore amatissimo e inimitabile, non a caso considerato, con il francese Doisneau, il fotografo della commedia umana .

La mostra, circa 170 scatti, selezionati personalmente da Erwitt stesso e stampati fine art nei due formati 70 x 100 e 100 x 140 e allestiti con cornici a vetro antiriflesso, comprende anche una vasta sezione dedicata al colore, consentendo di avvicinarsi ad una produzione, quella a colori appunto, quasi del tutto inedita (negli anni ’40, quando Erwitt inizia la sua carriera, la fotografia è sostanzialmente in bianco e nero; le prime pellicole a colori, appena comparse, sono instabili, hanno costi molto alti, risultati poco fedeli e soprattutto non gestibili nei laboratori personali dei fotografi; con gli anni il colore migliora tecnicamente e i giornali lo impongono ai fotografi, che, per comodità e per scelta di linguaggio espressivo, rimangono ancorati al bianco e nero per le foto artistiche. Anche Erwitt vi si mantiene fedele, dedicando il colore solo ai lavori editoriali e pubblicitari: dalla politica al sociale, dall’architettura al cinema e alla moda). Si tratta di un centinaio di scatti frutto di una scelta effettuata dallo stesso Erwitt in occasione della pubblicazione di “Kolor”, un volume del 2013 edito da “teNeues” ed introdotti dalle immagini, sempre a colori, scattate con lo pseudonimo A.S.S. (acronimo di André S.Solidor) da lui usato per poter fotografare senza diplomazia il mondo dell’arte contemporanea dando vita ad un alter ego irriverente (praticamente una maschera dissacrante che prende in giro una certa tipologia di artisti, che fa sorridere e, nello stesso tempo, invita a una seria riflessione sul mercato, e il mondo, dell’arte) che ama tutto ciò che E.E. detesta: il digitale e il photoshop, la nudità gratuita e l’eccentricità fine a se stessa.

La mostra, aperta fino al 07 Gennaio 2018 presso i musei SanDomenico in Piazza Guido da Montefeltro 12 a Forlì, osserverà i seguenti orari: da martedì a venerdì ore 9,30 –18,30 / sabato, domenica e festivi ore 10,00 – 19,00.
24 e 31 dicembre ore 9,30 – 13,30 / chiusa tutti i lunedì e il 25 dicembre

E-Mail info: eventi@fondazionecariforli.itSito ufficiale: http://www.mostraerwittforli.it

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