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L’Agenda 2030 nel Goal 7 si pone l’obiettivo di realizzare l’accesso universale a un’energia economicamente accessibile, affidabile e sostenibile.
Analizziamo alcuni indicatori proposti da Istat per monitorare il raggiungimento di questo traguardo.
Il primo parametro indagato è la quota delle famiglie che si dichiarano molto o abbastanza soddisfatte per la continuità del servizio elettrico. In Emilia-Romagna nel 2018 il 94,7% dei nuclei familiari sceglieva questa risposta e il dato era migliore di quello nazionale (93%).

L’Istat fornisce anche informazioni sulla percentuale di persone che non possono permettersi di riscaldare adeguatamente la casa, per motivi legati alle scarse disponibilità economiche. In questo caso la disaggregazione dei dati è disponibile solo per le ripartizioni geografiche. Nel Nord-Est (di cui fa parte l’Emilia-Romagna) la quota di popolazione in questa condizione era nel 2018 pari al 7,3% contro il 14,1% in Italia. Si può quindi stimare che nella nostra regione questa difficile situazione coinvolga in percentuale circa la metà delle persone rispetto al livello nazionale.

Nel sito Istat dedicato al Goal 7 dell’Agenda 2030 vengono infine forniti dati sulla quota di energia da fonti rinnovabili, calcolata con riferimento al consumo finale lordo di energia. Nel 2017 in Italia l’incidenza delle fonti rinnovabili era pari al 18,3% del consumo totale. Il valore dell’Emilia-Romagna nello stesso anno era 11,9%. La tendenza è positiva, ma bisogna sviluppare di più le fonti rinnovabili per contenere il ricorso ai combustibili fossili ed evitare così di compromettere ulteriormente la situazione climatica.

Fonte dei dati: Istat – Rapporto SDGS 2019

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