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Gli ultimi giorni di Christo

Dal sito ufficiale dell’artista, assumiamo i dati tecnici:

– 220.000 cubi [di polietilene ad alta densità prodotto dalla F.lli Cane di Fondotoce/Verbania coadiuvata dalle aziende bresciane Asco Plast, Ziber Plast, Zetabi, Artigiana Stampi e Seven Plast] creano i 3 chilometri di The Floating Piers.
 220.000 perni [sempre di polietilene] tengono insieme i cubi.
– 200 ancore del peso di 5,5 tonnellate l’una mantengono i 16 metri di larghezza del pontile in posizione [blocchi di cemento trasportati nelle posizioni finali da mezzi nautici grazie all’utilizzo di palloni industriali che, una volta raggiunta la postazione, sono stati svuotati dell’aria e hanno adagiato sul fondo le zavorre].
– 37.000 metri di corda connettono gli ancoraggi al pontile.
– 70.000 m2 di feltro ricoprono i pontili e le strade al di sotto del tessuto.
– 100.000 m2 di tessuto [in fibra poliammidica (Nylon), prodotto in Germania dalla Setex Textiles e confezionato dalla Luftwerkern di Lubecca] coprono i 3 chilometri di pontile e 2,5 chilometri di strada.

E il tutto per un’installazione della durata di sedici giorni, dal 18 giugno al 3 luglio 2016.

Dopodichè l’infrastruttura artistica verrà smontata e – sostiene il sito ufficiale “tutti i materiali utilizzati saranno riciclati attraverso un processo industriale, non meglio specificato.

https://it.wikipedia.org/wiki/The_Floating_Piers

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