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I benefici dell’Ortica. Non tutto quel che urtica nuoce…

L’ortica è una pianta di antiche tradizioni alimentari, fitoterapiche e tessili che dopo una lunga stagione di emarginazione sta tornando, prepotentemente, sulla scena sociale. La riscoperta e’ da ascrivere soprattutto alle sue naturali proprietà benefiche, in primis quelle depurative, diuretiche, emostatiche, astringenti, toniche, ipoglicemizzanti, antiasmatiche, antiemorragiche ed antireumatiche. Una pianta che favorisce il buon funzionamento dell’organismo non può che trovare impiego anche in cucina. È così nell’intento di unire l’utile al dilettevole la tradizione ha creato un’amplissima varietà di usi gastronomici dell’ortica: passati, zuppe, frittate, minestre, ripieni, risotti, sformati, cannelloni, tortellini, stufati, dolci. Poi c’è la produzione tessile, di cui esistono testimonianze risalenti addirittura all’Età del bronzo. Molti indumenti dell’esercito napoleonico furono realizzati con fibre d’ortica, così come quelli dell’esercito tedesco durante la prima guerra mondiale, e anche molti italiani, negli anni dell’autarchia fascista, vestirono d’ortica. Attualmente l’interesse sta rinascendo per via della crescente domanda di tessuti ipoallergenici ed ecosostenibili. L’ortica non necessita di trattamenti chimici ne’ in campo ne’ nella fase della estrazione della fibra. Infine e’ una ottima partner nella gestione dell’orto: regola il contenuto di ferro e di azoto nel terreno; ha effetti stimolanti sulla crescita delle piante ortive; le protegge dagli afidi; fornisce un portentoso concime liquido fogliare, il cosiddetto macerato. Questi, in poche parole, i motivi del ritorno in “societa'” dell’Ortica. Una pianta urticante, e perciò stesso evitata e malvista, ma indiscutibile dispensatrice di benessere e di vitalità, oggi come ieri, o meglio, oggi più di ieri. E alle straordinarie proprietà dell’ortica e alla sua attualità agronomica, alimentare, salutistica e tessile e’ dedicata ogni anno la popolarissima sagra di Malalbergo, importante Comune agricolo ai confini tra la provincia di Bologna e quella di Ferrara. Un evento unico nel suo genere generato dalla volontà di valorizzazione, dalla consapevolezza scientifica e dall’amore per le tradizioni degli “Amici dell’Ortica, una inedita Associazione di cultori appassionati.

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