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I nomi, gli aggettivi ed i Partiti

Fra i tanti eterni ritorni e rimpianti del passato (non ultimo il sistema di voto proporzionale), uno resta poco annotato: la LEGA NORD è sparita!

Intendiamo quella delle origini: federalista, europeista, autonoma (e secessionista) dall’Italia, ma fortemente dentro la EU.

Ricordate  la Catalogna? e  poi i giochi celtici, i Paesi Baschi, la Bretagna, la Scozia, il Galles, l’Irlanda? E la Baviera? “La Padania da sola può rivaleggiare con il Land tedesco più ricco!

(En passant il primo riferimento alla Padania in ambito politico, a mia conoscenza, è nei discorsi di insediamento del primo governo regionale della Emilia Romagna da parte dell’ on Fanti. )

La Lega delle origini sognava, chiedeva e prometteva  il distacco dal Sud ma per immergersi (federalmente ) in Europa! Nel verbo di Bossi era  l’Europa delle Regioni. La stessa cosa da parte dei Catalani ieri e degli Scozzesi domani !

Oggi il nazionalista Salvini, senza che nessuno glielo faccia notare,  propone il rimpatrio dei ”poteri da Bruxelles”,il ritorno alle barriere nazionali, l’uscita dall’Euro, etc.

La UE è il nemico! e per questa nobile causa è disposto ad allearsi anche con i “Napoletani”.

Nel frattempo, in palese contraddizione col Capo, il pacioso governatore del Veneto, on. ZAIA, promuove un referendum per l’indipendenza del VENETO. Ma non dice (furbescamente) di volere uscire dalla UE. Vi immaginate la forza di un Veneto indipendente  e fuori dal mercato UE ?

Questo ritorno all’idea della identità (e dello stato) nazionale non è così naif come può apparire a prima vista.

Il muro di Trump, la Brexit, il successo della Le Pen contro l’UE, sono tutti fenomeni che si iscrivono anche nella rivolta contro istituzioni sovranazionali (l’UE , ma in USA il nemico sono:  il NAFTA , l’ONU , l’FMI , Wall Street , il Mercato , la Finanza ecc ).

Niente di nuovo. Mussolini inveiva contro i Complotti Giudaico Massonici (non gli volevano fare prestiti!).

Il primo Berlusconi nel ’94 portò il cambio col marco in pochi giorni da 750 lire a 1250 ( il fido Gasparri ritirò fuori la bufala dei Giudei che nella City cospiravano contro il legittimo governo italico ma fu messo a tacere).

Bossi capì la lezione e dopo pochi mesi li mandò a casa.

L’ultimo Berlusconi (2011 ) portò lo spread con il Bund tedesco a 650 punti e l’Italia ad un passo dal Fallimento (come l’argentina). Decise di mollare il governo  pur avendo una solida maggioranza in Parlamento (“Silvio pensa alle tue Aziende” lo implorò Doris per convincerlo alle dimissioni). Inizialmente se ne stette zitto ed approvo tutti i provvedimenti che Monti-Fornero dovettero prendere per porre rimedio ai  guasti dei suoi governi, poi passata la tempesta i  berluscones scoprirono un orrendo complotto ai suoi danni, imbastito dai mercati finanziari (sempre loro!), la Germania (odiosa), la BCE  e , udite udite , nientepopodimeno che il Presidente della Repubblica Italiana (roba da Corte Marziale!)

La destra nostrana forse e’ un po’ grossolana ma reagisce alla perdita di poteri da parte degli Stati Sovrani ed al prevalere dei Mercati (sempre, più globali) e della finanza internazionali con maggiore chiarezza di quanto non faccia la sinistra: torniamo indietro, usciamo dall’Euro, usciamo dalla UE, cacciamo gli stranieri ecc

La sinistra invece guarda al passato più per vagheggiare una comunità fraterna (mai esistita in realtà) e propone un qualche ritorno, ma  molto sfumato: ci sarebbe un Popolo di Sinistra ( notare che nessuno parla più di Operai), orfano, in attesa se non di un partito , almeno di leader e valori di sinistra ( ovviamente quella di una volta, modello “great again”  , Berlinguer essendo  diventato una specie di icona sacra da spendere di tanto in tanto ).

Non viene detto se questo ritorno sia possibile dentro l’EURO o sia necessario uscirne , dentro la UE si dice ( ma con altre politiche! ), rispettando i vincoli di Bruxelles oppure no ? ( che abbiamo deciso concordemente quando al governo c’erano i leader della sinistra vera- non l’odiato Renzi).

Ed in caso di mancato rispetto degli accordi come fronteggiare i mercati ? Risposte a questi banali interrogativi non vengono date , nella vana speranza che al Popolo della Sinistra questi argomenti non interessino.

Gli operai nelle fabbriche nei fatti  conoscono benissimo i legami internazionali di cui è intessuta la moderna economia ed i vincoli posti dai mercati. Ed i giovani ( di cui il PD colpevolmente si e’ dimenticato ) saranno così digiuni dei mercati del lavoro esistenti in Inghilterra, in Germania o in Belgio? Visto che a centinaia di migliaia si spostano da un paese all’altro ? Ed in una EU una persona che si sposta per lavoro dall’Italia alla Francia è un Emigrante o un cittadino Europeo che va dove vuole e può? Nessun leader per ora si azzarda a rispondere.

La realtà delle trasformazioni avvenute in questi anni si riflette nei nomi stessi dei partiti: non sono spariti soltanto i Socialisti, i Repubblicani, i Comunisti (nonostante Berlusconi li evochi disperatamente), i Liberali etc. con loro è sparito dal nome anche ITALIANO, quell’aggettivo che dava una dignità nazionale a partiti di ispirazione Europea ed Internazionale e che alla fine mettevano l’aggettivo ITALIANO .

Del resto chi era iscritto al PCI si teneva ben stretto l’aggettivo: si poteva restare comunisti nonostante il fallimento delle economie pianificate perché si era comunisti Italiani . Poi c’erano il Vietnam e Cuba a rafforzare il sentimento di adesione ad un  movimento internazionale ma senza quell’aggettivo sarebbe stato difficile professarsi Comunisti .

Con minore sforzo ma anche con maggiore enfasi Repubblicani e Liberali si potevano distinguere dalla DC (di cui giocoforza erano vassalli ) perché loro provenivano dal Risorgimento ed avevano fatto l’Unità d’Italia!!!

Oggi nessun Partito o Movimento politico mette più l’aggettivo italiano nel proprio nome ( solo Berlusconi per riequilibrare la Lega Nord e per attirare i voti dei tifosi delle varie nazionali aveva  chiamato il suo movimento Forza Italia , ma quando si tratta dell’ex Cavaliere tutti capiscono che l’ispirazione fondativa è il Marketing e non l’identità nazionale).

Fa una certa tristezza vedere affidata la rinascita dello Stato Italiano Sovrano alla Lega NORD.

Questo fenomeno è perfettamente in linea con le trasformazioni sociali, politiche  ed economiche  avvenute in questi anni ed i gruppi dirigenti si sono adeguati al ‘globalismo ‘ togliendo l’aggettivo Italiano dai nomi dei Partiti .

Il movimento 5 Stelle è andato oltre: è una s.r.l. , è di proprietà di un gruppo di “amici” o sodali (di più non e’ dato sapere), la responsabilità di ciò che dice, maledice, fa’ e disfa’  si perde nei meandri internazionali del WEB.

E’ un marchio! ! La proprietà non ti espelle,  ti toglie il logo  ….. hai vinto le primarie di Genova ma noi vai a genio al Capo , molto semplicemente ti toglie il LOGO !!  Il leader non viene eletto , dura fino a quando il marchio ‘vende’ , come qualsiasi prodotto monomarca .

Onorevoli , sindaci ecc sono dei rappresentanti del Marchio ed in quanto tali soggetti , giustamente , ad un contratto economico da codice civile.

Niente di scandaloso : è semplicemente l’adattamento alla prassi politica delle  ‘regole’ della nuova economia dispersa nella rete .

Se poi chiedete loro cosa faranno per l’Euro , per la UE , sui migranti ,perché hanno scelto Farage ,  se conoscono i vincoli posti dal mercato finanziario, dove troveranno i soldi per il Reddito di cittadinanza ecc vi rinvieranno a miracolose rivelazioni contenute nel Blog.

Non avendo eredità ideologiche si adattano al “mercato del consenso” del momento, così possono essere contro Bruxelles ed a favore,  a favore della Brexit ma non dicono se vogliono uscire dall’euro e dalla UE. Su migranti, confini, poteri dei governi nazionali ecc il silenzio è assoluto.

Ad es nessun giornalista ha mai fatto questa semplice domanda ad un pentastellato: quanto fa   10.000 euro l’anno ( 800 euro /mese x 12 o 13 mensilità) x 10 milioni di percettori ( stima prudenziale del reddito di cittadinanza )? Provate e nessuno vi risponderà ( siamo attorno ai 100 miliardi).

In definitiva, a parte il Nazionalista Salvini, unico ad avere chiarito la sua posizione, si spera che i futuri candidati a dirigere il Paese ( le elezioni sono vicine), tutti – destra, sinistra e centro – ci dicano se propongono il ritorno allo Stato Sovrano Nazionale?

Con la Sovranità estesa non solo alla protezione dei confini e della cittadinanza ma anche al bilancio dello Stato e della sua Moneta? Oppure è banalmente quello a cui assistiamo un balletto per dire che siamo contro queste politiche della UE  ma siamo a favore dell’Euro e della integrazione Europea ? Siamo a favore della libera circolazione delle persone ma , all’occorrenza anche no ? Siamo per la libertà di impresa e contro le lobby ma taxi e bagnini non si toccano?

Nell’idea del ritorno allo Stato nazionale sovrano non c’e necessariamente la richiesta di maggiore onestà, pulizia ed efficienza (le parole chiave che hanno dominato il discorso politico negli ultimi anni). Non c’è neanche la richiesta di abbattere le ingiustizie e le disuguaglianze .

E’ presente con forza un sentimento di identità e di paternità ( la Patria), la richiesta di Elites e governanti che ‘possano’. Datemi un governo , anche un governo che sbaglia ma un governo che possa fare, che abbia potere.

La sensazione diffusa (alimentata dagli alibi dei governanti) è che queste classi dirigenti  in realtà non contino niente. I governanti  rinviano le responsabilità ad altre e non identificabili entità sovranazionali ecc .

Trump ha detto: “io vi riporto indietro le fabbriche” , i trattati internazionali si possono infrangere ecc . Con me avrete un governo che PUO’. Sono io il Comandante , nessuno mi può sovrastare .

Come vedete nel populismo non si nasconde solo sfiducia verso i governanti e le elites, c’è anche la richiesta di avere classi dirigenti  che dicano “noi possiamo, siamo noi che abbiamo il potere di decidere”! Del resto le elites inutili sono sempre state spazzate via dalla storia. Anche questo non è nulla di nuovo.

Questa richiesta di ritorno agli Stati nazionali è forte ed è pericolosa, tuttavia almeno in Italia dove l’ombrello  e la cittadinanza europea hanno fatto molta strada, si può battere a patto di avanzare una idea di maggiore integrazione, maggiore cittadinanza europea, più federalismo e, perché no, anche più Europa delle regioni e minore dipendenza da Roma.

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