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Il Pavaglione e la seta di Bologna

Bologna per quattro secoli, fino alla metà  del 1700  fu la capitale europea della produzione della seta. Il nome del portico piu’ famoso di Bologna il Pavaglione è collegato a questa produzione. Il portico e la piazza antistante, ora intitolata a Galvani, ospitavano i banchi della fiera annuale dei bachi da seta, da qui il nome di palazzo dei Banchi, quello che guarda piazza Maggiore, mentre la tesi piu’ accreditata per il  portico del Pavaglione sostiene che derivi il suo nome dal padiglione in legno che era costruito nella piazza antistante per ospitare la fiera  dei bachi da seta ( pavillon in francese e pavajon in dialetto bolognese). Altri sostengono invece che il termine derivi dal latino papilio-onis (farfalla) ossia il portico delle farfalle.

Ma perché a Bologna si cominciò a produrre la seta?

Fu una scelta del Comune di Bologna, a partire dal 1230, con un’originale politica tesa ad assicurare lo sviluppo della città, s’incoraggiò l’immigrazione di comunità e gruppi di artigiani con elevate capacità tecniche in particolare nella produzione della lana e della seta.  A coloro che si fossero trasferiti a Bologna per fondarvi un’impresa il Comune prometteva: due telai in regalo, l’uso gratuito di casa e bottega per otto anni; un mutuo senza interesse di 50 lire bolognesi per cinque anni; l’esenzione delle imposte per 15 anni e la concessione della cittadinanza. In poco piu’ di un paio d’anni si trasferirono a Bologna che allora non aveva piu’ di 20.000 abitanti circa 600 persone. L’operazione fu compiuta in seguito piu’ volte. La maggior parte degli artigiani che emigrarono a Bologna provenivano dal settore laniero ed erano di origine veronese, mentre alcune decine che producevano la seta provenivano da Lucca. Uno dei discendenti delle famiglie lucchesi stabilitesi a Bologna, Bolognino da Borghesano di Lucca applicò ai filatoi lucchesi l’energia idraulica ottenuta dai canali che scorrevano in città. Questa innovazione tecnologica, poi perfezionata ed ampliata, diede alla seta bolognese un vantaggio di prezzo e qualità che fece diventare Bologna la capitale europea della produzione della seta. Sul finire del 1500 all’interno delle mura della città si contavano 119 mulini, 300 filatoi ed almeno 20.000 abitanti dei 60.000 che allora popolavano Bologna erano collegati alla produzione della seta.

Quelle scelte compiute a Bologna nel 1200 forse potrebbero insegnarci qualcosa anche oggi…

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