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Il rammendo delle periferie

Il 14 settembre 1937, a Genova, nasce Renzo Piano, conosciuto in tutto il mondo come uno dei migliori architetti viventi.
Le sue opere più acclamate sono:
il centro Pompidou di Parigi da lui definito una gioiosa macchina urbana, una creatura che potrebbe essere uscita da un libro di Verne.
L’Auditorium di Roma;

La Postdamer Platz di Berlino;

La Scheggia di Londra, il più alto grattacelo europeo.

Il Nemo di Amsterdam;

La fondazione Beyeler di Riehen;

Il porto Antico, l’Acquario e il Bigo (l’ascensore Panoramico) di Genova;

Attualmente il suo impegno è soprattutto sulla riqualificazione delle periferie, un gruppo su questo progetto, il g124, lavora sulla zona di Marghera, sul Giambellino di Milano, la collina di Kallithea  ad Atene.
Come senatore a vita ha sostenuto il progetto del governo di stanziamento di 200 milioni, spalmati in 3 anni, per rimediare alle mostruosità di certe periferie del nostro paese, ma, il complicato e farraginoso computo per accedervi non lo ha trovato d’accordo.

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