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Imprese, innovazione, infrastrutture

1. Per realizzare uno sviluppo sostenibile è decisivo il ruolo del progresso tecnologico e della ricerca scientifica, allo scopo di trovare soluzioni innovative e durevoli ai problemi sociali, economici ed ambientali. Vediamo la posizione della nostra regione sui temi dell’innovazione e della ricerca, sulla base di dati Istat.
Il primo indicatore è la quota del prodotto interno lordo riservata alla spesa in ricerca e sviluppo, che misura l’intensità di ricerca. Nel 2017 questo parametro in Emilia-Romagna era pari al 2% (in aumento rispetto al valore di 1,7% del 2014). La nostra regione era in posizione nettamente migliore dell’Italia (1,4% del PIL destinato a queste spese) e si collocava al secondo posto dopo il Piemonte (2,1%).
La seconda variabile è riferita alla percentuale di imprese con almeno 10 addetti che hanno introdotto innovazioni di prodotto e/o processo. Nel triennio 2014/2016 in Emilia-Romagna la quota di tali imprese era pari al 46%. Il valore era ampiamente superiore alla media nazionale (38,1%) e collocava la nostra regione al primo posto della graduatoria, seguita dal Veneto e dalla Lombardia.
L’Emilia-Romagna batteva inoltre tutti gli altri territori anche con riferimento al tasso di ricercatori (in equivalente tempo pieno) per 10.000 abitanti. Nel nostro territorio nel 2017 questo parametro aveva raggiunto il valore di 37,1 rispetto a una media italiana di 23,2. Da segnalare il forte aumento dei ricercatori nella nostra regione rispetto al 2014 (quando il valore si fermava a 28,5).
Fonte dei dati: Istat – Rapporto SDGS 2019

2. In una società sempre più basata sulla conoscenza, la ricerca e l’innovazione è importante indagare i divari generazionali e territoriali nell’utilizzo delle nuove tecnologie.
Nel 2018 in Emilia-Romagna le famiglie che disponevano di una connessione con banda larga fissa o mobile erano il 77,9% (in sensibile aumento rispetto al 66,3% del 2014). Il dato regionale era migliore di quello dell’Italia, dove la quota di famiglie connesse nel 2018 si arrestava al 73,7%. Favorevole risultava anche il confronto per il nostro territorio quando si indagava la quota di persone di 6 anni e più che hanno usato Internet negli ultimi tre mesi: in Emilia-Romagna nel 2018 questa percentuale era pari al 71,2% contro il 66,4% in Italia. Rispetto al 2014 nella nostra regione l’utilizzo della rete è salito di quasi dodici punti percentuali (dal 59,7% al 71,2%), con sensibili progressi anche fra le persone con più di 50 anni.
L’Istat fornisce anche dati sulle imprese con almeno 10 addetti con connessione a banda larga fissa o mobile: nel 2018 in Emilia-Romagna si trovava in questa situazione il 97,9% delle imprese (94,2% in Italia). Un altro indicatore è quello relativo alle imprese con almeno 10 addetti che hanno un sito Web/home page o almeno una pagina su Internet: nel 2018 nel nostro territorio la quota di queste imprese era pari al 78,6% contro il 71,4% in Italia.
Fonte dei dati: Istat – Indagine su cittadini, imprese e ICT

OBIETTIVO AGENDA 2030 ONU: 9

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