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Influencer…oppure no

Le convinzioni su molti argomenti, comprese le inclinazioni politiche ,si formano  in buona parte nella c.d. RETE . Specialmente per le nuove generazioni questa appare come una verità assodata. Ma in che modo, con quali tecniche si manipola l’opinione di tanti e con quali risultati è ancora oggetto di indagine .

Partendo da questa esigenza di investigare dinamiche ed effetti della vita in RETE un gruppo di Ricercatori di alcune Universita’ Americane hanno condotto una ricerca sui comportamenti e sulle reazioni dei cittadini ‘esposti’ all’influenza della “ Rete “

Exposure to opposing views on social media can increase political polarization

http://www.pnas.org/content/115/37/9216

E’ opinione diffusa , confermata da molte ricerche , che i cittadini che frequentano i Social finiscano chiusi, imbottigliati, in un bolle molto circoscritte ,  in cui si confrontano solamente con idee , argomentazioni e tesi gia’ condivise . In un paese in cui anche le scuole , i quartieri , le citta’ spesso sono divise da muri ideologici la ‘esposizione’ a correnti di pensiero avverse sembrava essere , agli esordi ,  il compito della Rete .La piazza diffusa , la circolazione anarchica e libera di idee ,la democrazia finalmente portata a tutti , non piu’ elettorato passivo ma a tutti veniva ( ed effettivamente viene data ) la possibilita’ di divenire protagonisti . Ognuno , che lo desideri , puo’ avere i suoi 50 followers. Sembrava una vera rivoluzione , ed in effetti lo e’ stata . Pero’ ogni partecipante resta chiuso in pochi ristretti circoli , in cui il confronto ( con le idee avverse o semplicemente diverse ) di fatto e’ assente . Il dibattito , il confronto politico ed anche il conflitto , sale della democrazia tendono  allora a sparire.

Questo gruppo di ricercatori si e’ allora immaginato ed ha realizzato un esperimento:

Cosa succede se un gruppo di cittadini ben selezionato viene influenzato per un mese dalle opinioni opposte alle sue?

Hanno individuato quasi 2000 cittadini, divisi tra Repubblicani e Democratici ed hanno concordato con loro (tramite un piccolo  incentivo economico) la “CURA”.

Alcuni argomenti quali l’aborto, l’immigrazione, la vendita  delle armi , la sanità pubblica sono la fonte delle divisioni tra le due grandi famiglie politiche USA

Per ognuno di essi è possibile creare una scala di posizioni: ad es. per l’aborto si può partire da ‘Possibile sempre e comunque fino al divieto totale (paragonato all’omicidio) Al centro le due posizioni più vicine : si’ all’aborto con molte cautele e limitazioni , no all’aborto con molte eccezioni . Analogamente si possono creare scale di valori  per le armi , per l’immigrazione. .( per tutti gli argomenti che sono divisivi tra i 2 schieramenti )

Il campione dei partecipanti all’esperimento (democratici e   repubblicani) si e’ poi disposto ( quasi totalmente) a sinistra della scala , gli uni  edi a destra, gli altri , coprendo l’intero spettro delle posizioni .

L’esperimento quindi serviva a misurare gli spostamenti relativi delle opinioni  dei partecipanti dopo un mese di ‘ influenza’ subita da blog, twitter , e social provenienti dalla sponda avversa.

Durante il mese di ‘lavaggio del cervello’ si sono fatti controlli settimanali per assicurare che i soggetti svolgessero i propri compiti nei modi e nelle forme loro assegnati .

Alla fine sono stati riportati gli orientamenti risultanti sull’insieme dei temi  e confrontati con le  tabelle iniziali.

Quale risultato vi sareste aspettato  ?

Il piu’ clamoroso e’ costituito dallo spostamento su posizioni ancora piu’ radicali ( di destra) da parte dell’elettorato repubblicano !!!  (vedi Tabella in Fondo)

L’elettorato democratico e’ rimasto inalterato sulle posizioni iniziali , dimostrando poche  o nulle influenze subite dalla esposizione ai social ‘avversari’

Anche in questo caso ( come avevo scritto nel precedente articolo) il Presidente Trump sembra avere colto con largo anticipo  l’importanza di usare i social e la rete come sostituto del vecchio Partito.( Lui vuole sostenitori decisi, combattenti , non vuole un movimento di opinioni )

ADESSO I RICERCATORI SI STANNO PONENDO  MOLTE DOMANDE

  • Perché questa Asimmetria?
  • Come lavora l’influenza dei social sull’elettorato indipendente /neutro/ agnostico ?
  • Premesso che il passaggio tra i 2 campi e’ sempre stato minimo, la Ricerca sottolinea uno stato di fatto oppure la Rete (con i suoi mezzi) consolida il confine tra i due schieramenti e lo rende invalicabile ? (in ogni caso resta da spiegare la reazione del campo Repubblicano)

Qualche domanda in piu’ devono porsela i Democratici:

  • Come fare per avere militanti piu’ ‘PARTIGIANI’? piu’ schierati ? visto che le destre abbandonano il Centro sara’ meglio cercare di occupare quello spazio oppure occorrera’ armarsi di militanti WEB esperti pronti alla battaglia ?
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