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La campagna (quella elettorale) passa anche dal web

Che il modo di fare politica sia cambiato è sotto gli occhi di tutti. E anche il modo di comunicare la politica insegue i cambiamenti. Certo i comizi elettorali hanno ancora la loro importanza e il loro appeal sull’elettore, così come la televisione. Ma sempre più spesso quando dobbiamo decidere come e per chi votare le informazioni le andiamo a cercare sul web.

Secondo l’ultimo rapporto Censis sulla situazione sociale nel nostro Paese, il 60,6% degli Italiani si informa attraverso il caro vecchio telegiornale, mentre il 35% preferisce utilizzare Facebook (percentuale che sale al 48,8% tra i giovani) e il 21,8% invece si informa grazie a Google.

Naturalmente il mezzo influenza anche il modo con cui si comunica e spesso ci capita di leggere o sentire che il politico tal dei tali ha twittato la qualcosa e il tweet viene poi ripreso da tutti che lo commentano e lo condividono. Il pregio della comunicazione politica via social? E’ istantanea e arriva prima, lasciando poi ai media tradizionali il compito di approfondire o smentire le dichiarazioni del politico di turno.

E allora prepariamoci in vista delle elezioni del 4 marzo prossimo, perché sul web si dirà tutto e il contrario di tutto. Un tweet per dichiarare e uno per smentire, con la buona pace di chi cercherà di capire se dietro tutta questa comunicazione ci sia anche un programma elettorale!

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