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“La storia è nostra e la fanno i popoli”

Questa frase appartiene a Salvador Allende, il cui anniversario di morte è oggi, 11 settembre.

Era l’anno 1973, le forze militari guidate da Pinochet attraverso un colpo di Stato rovesciano il governo socialista di Salvador Allende, che muore durante l’assedio al palazzo presidenziale della Moneda.

Dal 1970, e per mille giorni, Allende cerca di far imboccare al Cile la “via del socialismo democratico”, un tentativo di riformare lo Stato attraverso cambiamenti radicali nel campo sociale, economico e di politica internazionale.  I primi interventi del suo governo sono volti alla ridistribuzione della ricchezza e a migliorare le condizioni dei ceti meno abbienti – ad esempio con la distribuzione di mezzo litro di latte al giorno a ogni bambino di età inferiore ai quattordici anni –  e dei lavoratori – ad esempio con l’aumento dei salari.

Con il golpe, Pinochet instaurò una feroce dittatura, di repressione, di un cruento bagno di sangue, che durò ben 17 anni.

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