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La strategia della piovra

“Piovra. Nome comune di Molluschi Cefalopodi, viventi a grandi profondità marine, di dimensioni considerevoli. La piovra gigante del pacifico è un polpo (Octopoide) che può misurare oltre 4 metri di lunghezza inclusi i tentacoli”.

Questa è la definizione di piovra secondo l’Enciclopedia Treccani, mentre “Piovra. Essere umano dalle mani leste e dedito all’arte del flirt” è quello che scriverebbero le mie amiche, nel loro personale Manuale delle Giovani Marmotte.

Cari Guardamondo, e se come al solito ci fosse di più? Se esistesse un’altra definizione? Magari una di quelle che non si trova su nessuna enciclopedia?

Il mio professore di geopolitica all’università vi direbbe “Piovra. Nome comune di Molluschi Cefalopodi utilizzabile anche per descrivere il comportamento strategico di un particolare stato che, esattamente come l’animale, utilizza i propri tentacoli per circondare e catturare la preda”.

Secondo voi dichi stiamo parlando? Provate a visualizzare mentalmente una piovra, una di quelle belle grandi, che non ha nulla da invidiare al kraken di Jack Sparrow. Che cosa notate?

Prima cosa, è molto grande. Secondo, agisce prevalentemente nell’ombra, per poi saltare fuori solamente a preda individuata. Terzo, ha dei tentacoli (lo so, mai dare niente per scontato). Quarto, si muove lentamente. Quinto, la sua tecnica preferita di cattura consiste nell’avvicinare e circondare la vittima.

State pensando anche voi quello che penso io? Ebbene sì, Guardamondo veste i panni di biologa marina (tanto sognati da bambina) e vi racconta due o tre cose sulla famosa piovra cinese. Nonostante in questa rubrica si sia già parlato tanto della strategia geopolitica della Cina, la nostra amica è talmente tanto grande e tanto impegnata su tutti i fronti, che di strategia non ne ha solamente una, ma molteplici e una di queste è nota come “strategia della piovra”.

Primo elemento: Pianeta terra, anno 2049. Il 2049 è l’anno in cui, secondo le proprie stime, la Cina raggiungerà tutti gli obiettivi strategici prefissati in questi ultimi anni, tra cui il completo ed incontrastato dominio economico, affiancato al controllo delle principali sfere d’influenza mondiali.

Secondo elemento: Se a molti questo può sembrare un progetto decisamente ambizioso, laCina non si lascia spaventare e, da precisa quale é, mette a punto uno schema per ricostruire mattone dopo mattone il grande impero.

La strategia è semplice, paziente ed utilizza vari strumenti o, per meglio dire, tentacoli.Ogni tentacolo rappresenta un metodo diverso di approccio ad un ostacolo o aduna roccaforte da conquistare. Una volta definito l’obiettivo, ecco che appare un tentacolo.

Per esempio, uno dei tanti punti previsti dal progetto “Cina 2049” è quello di migliorare le relazioni con l’Europa, attirandola a sé ed allontanandola così dalla potenza americana. Come fare? Innanzitutto bisogna sostituirsi agli Stati Uniti nel loro ruolo di protettori dell’Europa e per farlo, serve dimostrare di avere i mezzi adeguati (sia economici che militari) e di essere i più adatti a farlo, proprio come l’America fece con la Russia ai tempi della Guerra Fredda. Questo però non basta, bisogna anche dimostrare di non essere tutto muscoli e niente cervello. Ecco qui allora un progetto nuovo di zecca: diventare i nuovi leader mondiali nel campo della cooperazione per la pace. Nuove relazioni diplomati chec on antichi rivali, visite istituzionali come se piovesse e la new-entry accattivante dell’impegno nella lotta mondiale al terrorismo. Ricapitolando, abbiamo la protezione economico-militare e un discorso da reginetta di bellezza sulla pace nel mondo. Che cosa manca per circondare e conquistare la vittima europea? Il pallone. Attualmente in Europa sono 35 i club calcistici ad essere di proprietà cinese. 35 associazioni che, improvvisamente, diventano espressione di una delle più grandi operazioni di soft power mai viste. Un modo come un altro per avvicinarsi a qualcuno e fargli capire che capiamo che cos’è importante per lui, quando quello che in realtà vogliamo è ben altro.

Sebbene questo sia solamente uno dei tanti esempi possibili, ci permette di capire a pieno la varietà dei mezzi messi in campo dalla Cina per raggiungere i propri obiettivi.Tuttavia, va tenuto a mente che una strategia così ben elaborata, implica alti livelli di efficienza non sempre facili da mantenere, sopratutto nel lungo termine e specialmente se si considerano problemi come l’eccessiva crescita demografica interna, o la mancanza di risorse primarie.

Come andrà a finire? La piovra sarà regina incontrastata dei mari, o finirà in insalata con le patate? Restate sintonizzati, ci risentiamo nel 2049.

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