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La trappola dei 3 anni

Il traguardo dei 3 anni nella vita di un bambino è un momento molto importante.
Lui/lei può iniziare ad andare in diversi posti (anche ristoranti) senza che per questo tutto il resto della clientela ti guardi male o inizi ad avere un’espressione che inconfondibilmente dice: “eccoli sono arrivati i barbari a rovinare la mia serata fuori”.

Inizia ad avere l’età e l’altezza necessari per accedere agli spazi bimbi dei pochissimi locali/ristoranti/negozi attrezzati. Inizia a giocare da sola/o (anche se ovviamente il gioco in compagnia non ha paragoni) e guardare un cartone animato con una comprensione e interazione differenti (magari meglio non iniziare con film animati di 1ora e mezzo).

Si inizia ad andare in giro senza pannolino e anche se – inesorabilmente – la richiesta di fare pipì arriverà ogni 20 minuti e quasi sempre nel momento peggiore per cercare un bagno, c’è una certa indipendenza nell’aria.

Ovviamente è fondamentale mantenere ben salda un’impostazione realistica ed essere coscienti che gli incidenti comunque capitano e capiteranno, sia di giorno che di notte. Anzi, gli esperti dicono che possono capitare fino all’età di ben 7 anni. Ma, in buona sostanza,la vita diventa più facile. E anche meno cara (meno costi per i pannolini, meno giornate ammalati a casa  etc.).Credetemi, è una cosa da non sottovalutare.

Allo stesso tempo il traguardo dei tre anni è un momento piuttosto complicato.Il tuo piccolo/a può renderti molto orgogliosa ma anche farti impazzire in un attimo. Perché c’è una certa “trappola” in questo cambiamento. Le capacità verbali e fisiche del tuo bimbo/a migliorano a vista d’occhio giorno dopo giorno e questo può far pensare che ormai il bimbo/a sia cresciuto/a facendo aumentare le aspettative nei suoi confronti.

Non dovete dimenticare(me lo dico almeno 10 volte al giorno!) che il progresso è graduale e lei/lui ha SOLO 3 ANNI.
I bimbi di questa età sembrano che siano capaci di tante cose, ma la maturità sociale e emozionale è ancora da sviluppare. Anche se, ad esempio, ci sono momenti in cui lei/lui chiede scusa per qualche azione – e sembra farlo con reale coscienza – ci vuole ancora tanta santa pazienza.
Ha ancora una logica tutta sua e un ego forte dovuto principalmente dal fato di pensare – giustamente –  che il mondo intero giri intorno a lei/lui.

Ma è ancora per poco. Edè solo il vostro mondo, quello della vostra famiglia. Com’è giusto che sia.

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Written by

Mi chiamo Marija Belicheva. Sono macedone e vivo a Bologna da quatro anni. Sposata e da poco mamma della piccola Sophia. Mi occupo di Marketing e Commercio estero per una società emiliana. Ho studiato lingue, interpretariato e studi europei. Mi piace viaggiare, leggere e condividere.