|

 

L’Altro Spazio, ora anche al Pratello

L’apertura di un altro locale, l’ennesimo, nel Pratello (una strada che all’inizio del secolo scorso era famosa in tutta Italia per il susseguirsi di osterie, bordelli e chiese, “… al Pratello? C’è un’osteria poi una chiesa e poi un bordello, un’osteria, una chiesa, un bordello, …” e che adesso lo è, nota, per la teoria infinita di osterie, pub, pizzerie, bistrot, mordi-e-fuggi, ecc… che la caratterizzano, in bene sia chiaro), sia che si tratti dell’inaugurazione di un locale nuovo tout court sia che si tratti invece del restyling di uno esistente, non fa certo notizia.

La diventa, notizia, quando si tratta dell’apertura nel giro di pochissimo tempo del secondo/terzo locale di Nunzia Vannuccini e del suo compagno Jascha Blume, artista olandese affetto da sordità (attenzione a questo particolare, spiegherà l’empatia particolarmente sensibile ai problemi dell’inclusività), un’inaugurazione che mostra, oggettivamente, come la giovane e brillante coppia abbia un occhio lungo, lunghissimo, su cosa voglia dire fare ristorazione giovane, e con un’attenzione particolare riservata al dolce tirartardi, oggi a Bologna.

Poco sopra ho parlato di secondo/terzo locale e non è stato un refuso. Già fondatori del ben conosciuto ed apprezzato “Altro Spazio” (da ricordare, ecco il punto frutto della speciale attenzione ai problemi creati dalle disabilità cui accennavo poc’anzi , la lunga e meritoria battaglia per poterlo dotare di una rampa di accesso per carrozzine e sedie a rotelle che lo ha reso il primo bar inclusivo di Bologna) di via Nazario Sauro 24, la vulcanica ed intraprendente coppia, con l’indispensabile collaborazione di Santa ed Enzo, sorella e fratello di Nunzia con i quali formano un staff esecutivo di indubbia efficienza, hanno infatti inaugurato in rapida successione questo “Altro Spazio Pratello”, appunto nel Pratello al 29, e “Mamma Mia” anche questo, proprio a due passi dal primigenio, in Nazario Sauro ma al 28.

Come intuibile, si tratta di locali pensati prettamente per una clientela giovane, ma che chiunque potrà apprezzare trovando la propria dimensione preferita nell’uno o nell’AltroSpazio. I tre locali, infatti, mantengono ognuno una propria identità che li caratterizza in maniera univoca.

Se infatti l’ “Altro Spazio”con la sua ampia sala, il soppalco a vista, le tre o quattro salette separate ed indipendenti (e da non dimenticare il bellissimo biliardino, ma sì il calcio balilla o calcetto che dir si voglia, che troneggia sulla destra appena entrati) e la possibilità di ospitare sul minuscolo palco piccoli ensemble musicali, si offre a grandi numeri e ad eventi di richiamo, l’ “Altro Spazio Pratello”, uno spazio lungo e relativamente stretto arredato con gusto ed inventiva, si pone come locale da riflessione e chiacchiere rilassate accompagnati da buona musica in sottofondo e luci basse che sottolineano suggestivamente il bel soffitto coi mattoni a vista di una sala e le volte affrescate dell’altra e dai cocktail impeccabilmente preparati da Corinne (e non stupitevi troppo se dietro il bancone vi sembrerà di riconoscere Cinzia Chan, la mai abbastanza rimpianta creatrice dell’ormai scomparso Maichanal Mercato Delle Erbe: alle volte, infatti viene a dare una mano all’amica Nunzia).

Da “MammaMia”, infine, l’ officina del gusto culinario del gruppo potremmo definirlo, è invece possibile trovare preparazioni tipiche della cucina napoletana e del sud Italia (lasagna napoletana, pasta e fagioli con le cozze, gnocchi alla sorrentina, friarielli con salsiccia, parmigiana di melanzane, polipo alla Luciana e paccheri all’astice sono solo alcune delle, golose, preparazioni che è possibile ordinare per l’asporto o gustare direttamente profittando dei pochi posti disponibili e degli alti e comodi sgabelli.

Ricordando come, si tratta pur sempre di locali giovani, gli Altri Spazi siano aperti sette giorni su sette fino a tarda sera a rinverdire la cara e vecchia abitudine a tirartardi, non resta che augurare buone serate.

Share Post