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L’antico lignaggio della regina dell’estate

Non c’e niente da fare: quando il caldo dice sul serio bisogna far scendere in campo la pesca. La sua polpa succosa aiuta a sopportare l’afa e a reintegrare i sali minerali, e’ buona, dissetante, rivitalizzante e ricostituente, ricca di sali minerali e vitamine, fa bene alla pelle ed aiuta l’organismo a liberarsi dalle tossine. Per meriti conquistati sul campo e per giudizio unanime dei consumatori-gourmet siede da tempo sul trono della Regina dell’estate. La sua pianta e’ originaria della Cina ma nel nostro continente e’ arrivata attraverso la Persia.

Si narra che il primo importatore fu, nientemeno che, Alessandro Magno che la conobbe, apprezzandola, nei giardini di Re Dario III, Imperatore dei persiani. Da allora l’albero e’ chiamato “Prunus Persica” e il suo frutto “pesca”, o “pesga” in bolognese. Il “Prunus Persica” e’ una vecchia conoscenza degli agricoltori bolognesi come testimonia l’antico toponimo dell’area rurale ad ovest di Bologna, “Persiceto”, voluto, si dice, dall’Imperatore romano Ottaviano Augusto per celebrare i numerosi persicheti-pescheti ottimamente cresciuti sui terreni bonificati e dissodati dai valorosi centurioni romani. L’Italia è uno dei maggiori produttori al mondo di pesche e nel nostro paese la produzione è seconda solo a quella delle mele, anche se la eguaglia per valore commerciale e la supera per superficie coltivata. Le varietà sono molte.

Le più famose sono le pesche gialle, quelle bianche, le pesche noci o nettarine, le percoche, le saturnine. Di recente la produzione italiana di nettarine, distinguibili per la caratteristica buccia glabra, ha sopravanzato per volumi la pesca-pesca. Le nettarine si coltivano soprattutto in Romagna, storica “culla” della peschicoltura italiana ed europea. Qui, tra la fine dell’ ‘800 e gli inizi del ‘900, si impiantarono i primi pescheti intensivi. Nel secondo dopoguerra la peschicoltura romagnola e’ salita stabilmente ai vertici mondiali della specializzazione e della qualità. Nel 1997 ha ottenuto dall’Unione europea l’Indicazione Geografica Protetta “Pesche e nettarine di Romagna IGP”.

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