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Le Regioni (non più) Rosse

«L’Emilia non più rossa», il titolo del dibattito di giovedì sera al circolo la Fattoria del Pilastro, sempre più laboratorio politico con “Etica”, festival della responsabilità civile. Fotografia di una sinistra in cerca di autore. Filo rosso, che anche in queste terre, può diventare nero, piegato ai civisimo di destra che fa del razzismo la propria indentità. Spunti e appunti per una analisi più facile della sintesi. Ne hanno parlato, davanti a un centinaio di persone Nadia Urbinati e Piero Ignazi, che la politica la studiano, il sociologo Fausto Anderlini, l’ex pd Salvatore Caronna, Stefano Brungnara dell’Arci, sollecitati dalle domande del giornalista Mauro Alberto Mori. Incontro organizzato dall’Associazione “Il Tiro”.”

Inizia così l’articolo di Andrea Chiarini sulla nostra iniziativa dell’altra sera. Un resoconto preciso di una serata dove molti temi si sono intreciati, anche se a volte non c’è stato il tempo per sviluppare fino in fondo i temi di riflessione.

Ora – spiega Caronna – si impone un lavoro lungo fatto di «pensiero politico, pazienza e idee» per recuperare il cuore dello zoccolo duro che è stato a casa alle elezioni……Quanto a Renzi, continua Piero Ignazi «è stato travolto dal successo con l’illusione ottica che il suo Pd sia quello del 40% delle Europee». «Un leader dall’io ipetrofico, il quale però – è la sua analisi – si è mosso in un solco rinnovatore partito da lontano, da D’Alema alla vocazione maggioratria di Veltroni». Cosa c’è oltre o dopo Renzi? Nel Pd non ci sono alternative, fuori ci sarebbe Pisapia anche se Urbinati, che si definisce dissillusa. e che torna sulla disaffezione al voto, l’astensione vista «non come tutti al mare», ma essa stessa opzione politica di testimonianza e ribellione». Sotto il Pd non c’è, secondo la docente, più nulla, non più quel tessuto associativo solidale e inclusivo che dava linfa e coraggio, ma solo un vuoto pronto a essere coperto dal populismo grillo-leghista, dalle liste civiche che nascono sul no all’immigrazione. Un problema reale, dice Brugnara, quello del razzismo, che avverto anche tra i soci dei nostri circoli». Come se ne esce? Se se ne esce? Per Urbinati solo da una sconfitta che faccia toccare il fondo al centrosinistra può nascere qualcosa di buono. Per Caronna la sinistra deve ritrovare il suo comune denominatore europeo, su lavoro, diritti, accoglienza”.

L’articolo poi conclude: “Anderlini osserva che ormai nel Pd «persiste solo un sostema di potere, una struttura disconnessa al consenso». Quei masi chiusi, «federazioni solo concentrate sulle carriere personali e sulle carriere personali» che hanno portato alla situazione attuale. È sulla creazione letteraria consegnata agli amici di Facebook del “cammello-porco”, figura mitilogica e mutante, rottame che ha resistito alla rottamazione e che cerca di sopravvivere, nelle intenzioni del suo autore, tra le rovine del centrosinistra. La metafora della diaspora a sinistra delle sinistre sotto varie forme e sigle travolte dal renzismo, amato e odiato. E alla fine della discussione anche le cicale del parco della Fattoria per un istante si zittiscono,.

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