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L’imperdibile Cameo, luogo di incontro suggestivo ed accogliente

Se poi a qualcuno imbrigasse (trovasse scomodo o difficoltoso) arrivare sui colli, anche il centro di Bologna offre oasi di frescura contro il logorio delle sere afose che ci aspettano.

Davvero tanti i posti estivi, giardini, piazzette, corti, orti, casali abbandonati e riportati a nuova vita, cavedagne, sostegni … Ce n’è davvero per tutti i gusti, e tutti, chi più chi meno, chi in una maniera chi in un’altra, atti a soddisfare le più disparate esigenze.

Questa settimana non ci sposteremo da quella zona (quella che dal Rinascimento all’800 costituiva l’ex porto canale della Salara e che fu, insieme all’attigua zona protoindustriale dei canali di Reno, Aposa, Navile e Moline l’epicentro mercantile e manifatturiero dell’economia bolognese) chiamata Manifattura delle Arti: l’ex Manifattura Tabacchi ora sede della Cineteca di Bologna, il Castellaccio recentemente recuperato a fini residenziali, la vecchia cartiera Mulino Tamburi adesso sede del Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Università e l’area dell’ex Macello ove sorge il cinema Lumière.

Ed è proprio partendo da quest’ultimo, il Lumière e l’adiacente piazzetta Pasolini che incontriamo l’imperdibile “Cameo”. Luogo di incontro suggestivo ed accogliente, stimolante ma tranquillo, foriero di discussioni ed incontri tra i più interessanti possibili in città (trovarsi in occasione delle varie manifestazioni della Cineteca a bere una birra o uno spritz gomito a gomito con uno studioso australiano o un cinefilo asiatico, una professoressa scandinava o un erasmus spagnolo mentre tutto intorno è un florilegio di idiomi, esclamazioni, citazioni, risate e battute come avviene normalmente ed oltretutto immersi nell’atmosfera cultural chic che, nel tempo, Roberta e Lorenzo hanno sapientemente voluto, e saputo, creare, non ha davvero prezzo).

Con in più, quest’anno, una gustosa novità. Novità che, per una volta, non riguarda il food (che comunque costituisce, come sempre e come altre volte segnalato, uno dei punti forti del “Cameo”: una cucina veloce e semplice, ma gustosa e a suo modo inventiva accompagnata da un’ottima scelta di drinks, una selezione accurata di poche birre ed una cantina in grado di soddisfare ogni palato) ma la musica. Mercoledì 17, 24 e 31 luglio infatti, sono previsti tre appuntamenti, i CAMEI SONORI, a cura dei dj di NEU RADIO (la web radio progetto dell’Associazione Humus, un gruppo composto da numerosi autori, giornalisti, conduttori radiofonici di Bologna provenienti dal mondo della radio in fm, una finestra sul costante flusso di ciò che succede nelle onde digitali della Nuova Emittente Urbana che già dal 21 giugno sta trasmettendo in diretta streaming su www.neuradio.it).

Chi non volesse però lasciarsi irretire dalle atmosfere ovattate del “Cameo”, potrà provare pochi passi più verso via Marconi, in via Azzo Gardino 48,  la semplicità discreta e condivisa del Caffè-Teatro-Osteria “COSTARENA”, un vero e proprio cortile di una volta, dove le diverse generazioni convivevano trasmettendosi valori comuni quasi si trattasse di un luogo privilegiato per l’incontro tra gli individui, tra le generazioni, tra le comunità.

Sensazioni che, pur con le comprensibili differenze, si possono assaporare ancora adesso. “Costarena”, infatti, oltre ad essere un luogo dove si fa musica, teatro e cinema (la programmazione e la realizzazione di tutte le attività è a cura dell’associazione TenEventi in collaborazione con il Centro Giorgio Costa) vuole essere soprattutto un luogo di attenzione e riflessione sul sociale, sull’attualità, sul senso di appartenenza ad una comunità. Il tutto, naturalmente e come piace a noi che amiamo tirartardi, senza dimenticare il piacere conviviale della, discreta, gastronomia e del socializzante buon bere (mangiare e bere che, sulla falsariga di quanto detto per il posto, potrebbero sembrare semplici nella loro essenzialità ma che ottemperano egregiamente alla mission di convivialità che il locale si impone.

Infine, e per chi non fosse ancora soddisfatto, basterà percorrere pochi metri ancora per arrivare al “Parco XI Settembre” che sorge nella vasta area una volta occupata dalle strutture della Manifattura Tabacchi (con ingresso da AzzoGardino, RivaReno, Castellaccio e Rondone). Qui, in questi spazi aperti e metropolitani (il parco è circondato dalle sagome svettanti dei grandi palazzi di via Marconi e di via Lame), aperti dalla mattina a tarda sera e sempre gioiosamente frequentati da bambini e mamme, ragazzi che studiano o che prendono il sole, praticanti di discipline orientali e gruppi di sportivi e cani che portano a passeggio i rispettivi padroni, si svolge infatti la decima edizione di Cineporto BOff, la manifestazione estiva curata dall’Associazione Farm. Fino al 4 agosto sarà possibile fruire di eventi gratuiti all’insegna dell’inclusione, dell’accessibilità e della riqualificazione (proiezioni, letture, spettacoli e musica e, al centro del programma, vero cuore pulsante di tutta l’operazione, il cinema off, quello fuori da Bologna, fuori dall’Italia e fuori dal circuito commerciale). Ogni sera, quindi, aperitivo e piccola ristorazione a cura dell’ “AltroSpazio” ad accompagnare la proiezioni di film e cortometraggi (tutti sottotitolati affinché siano fruibili anche dalle persone sorde), sonorizzazioni, mercatini artigianali, performance, mostre d’arte e dibattiti con gli autori (il programma completo è consultabile su https://www.bolognatoday.it/eventi/cineporto-boff-2019-parco-11-settembre.html).

In attesa di tornare sui colli alla scoperta di altri luoghi nascosti e per voi disvelati, non resta quindi che augurare una buona passeggiata nella Manifattura delle Arti.

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