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A poco più di tre mesi al voto in Emilia-Romagna la situazione rimane incerta. Incerto il voto in Umbria, atteso come spartiacque per orientare le scelte future. Incerta l’alleanza tra centro-sinistra e M5S. Incerta la riconferma della ricandidatura del presidente uscente. Incerto il programma da proporre agli elettori. Le uniche certezze vengono dal centro-destra : definita la candidatura, l’alleanza, una campagna sul bisogno di cambiare, sul dare una spallata al governo di Roma, sulla sicurezza, sulla paura dell’immigrazione. Non è certo un bel vedere! Eppure prevale, tra gli addetti ai lavori dei piani alti, la convinzione che, alla fine, il centro sinistra vince comunque. Dicono, alcuni, con aria supponente. Vuoi che una candidata come quella proposta dalla Lega possa guidare una regione evoluta come l’Emilia-Romagna? Sommessamente vale la pena di ricordare che fare leva sulle debolezza degli altri non è una grande strategia. Puntare tutte le proprie speranze sul fatto di essere meno peggio non è una garanzia più sufficiente. Forse è il caso di uscire dalla incertezza e darsi una mossa. Il tempo è poco.

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