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Non sono rimasto sorpreso dalla scelta di Renzi. Era nelle cose e nella natura del personaggio. Quello che mi sorprende invece è la tremante litania di chi si straccia le vesti per un evento prevedibile, da alcuni previsto, e come detto, quasi naturale. L’anomalia non è Renzi fuori dal PD. L’anomalia è stata permettere a Renzi di comandare, anzi dominare, per molti anni un partito che si definiva di sinistra. L’anomalia è stata quella di permettergli di stravolgere l’identità, le radici, la cultura politica di una comunità inseguendo il mito del nuovo per il nuovo in questa infantile subalternità al pensiero dominante di questo tempo. Se su questo non c’è una seria riflessione, una radicale discontinuità, la diaspora continuerà. Uscire ed in fretta da questo vicolo cieco è la vera priorità. Oppure sarà ancora più evidente, già ora se vedono plasticamente i segni, la triste realtà di un ceto politico avulso dai bisogni, le ansie, le speranze di un popolo che ha la pretesa di rappresentare.

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