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Lotta biologica e naturale negli orti cittadini

Negli orti e nei giardini privati è possibile favorire i meccanismi naturali di controllo dei parassiti mediante l’applicazione della lotta naturale. La lotta naturale consiste nella conservazione e nell’uso degli antagonisti già presenti nell’ambiente, con l’obiettivo di mantenere i parassiti entro limiti inferiori alle soglie di danno per le nostre colture. Anche il PAN, Piano di azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, che si prefigge di guidare il processo di cambiamento delle pratiche di utilizzo dei prodotti fitosanitari verso forme caratterizzate da maggiore sostenibilità ambientale, promuove la diffusione della lotta biologica e naturale nelle aree extra-agricole, in alternativa ad un impiego diffuso di prodotti chimici. La lotta naturale può essere realizzata salvaguardando siepi e piante erbacee spontanee che consentono la moltiplicazione di insetti utili. Le siepi, rappresentano, inoltre, importanti corridoi di spostamento per predatori di organismi dannosi e pronubi selvatici, consentendo loro di raggiungere orti e giardini anche distanti dai campi coltivati. Piante come pioppo bianco, prugnolo, acero campestre, evonimo, sanguinello e nocciolo ospitano, ad esempio, moltissime coccinelle predatrici di afidi, fondamentali per controllare in modo naturale le infestazioni su colture come fragola, melone, cocomero o sulle più comuni piante da frutto come ciliegio, albicocco, pesco, susino e melo. All’inizio della primavera le coccinelle adulte si spostano infatti sulle piante coltivate seguendo le infestazioni di afidi durante tutto il periodo primaverile-estivo. Anche piante erbacee spontanee come ortica, stoppione, farinaccio, romice e cardo dei lanaioli, comunemente considerate inutili malerbe, possono favorire la lotta naturale: gli afidi che le infestano risultano infatti innocui per le piante coltivate ma graditissimi per coccinelle e altri insetti utili, che svolgeranno in seguito la loro azione benefica nei confronti di afidi dannosi sui nostri ortaggi. Un orto-giardino urbano può contribuire quindi, nel suo piccolo, alla salvaguardata alla biodiversità.

Bollettino periodico per la difesa delle principali colture – 1 maggio 2016.

Per la salvaguardia delle api e degli altri insetti impollinatori, durante il periodo della fioritura di qualsiasi coltura (dalla schiusura dei petali alla caduta degli stessi) è VIETATO eseguire trattamenti insetticidi e acaricidi.

CIPOLLA varietà primaverili 2°-3° foglia / varietà autunnali 8-10 foglie. Peronospora: in presenza di sintomi sulla vegetazione o in previsione di piogge intervenire con SALI DI RAME.

PATATA primo sviluppo della vegetazione. Peronospora: in presenza di sintomi sulla vegetazione sviluppata (almeno secondo palco) e in previsione di piogge intervenire con SALI DI RAME. Elateridi (ferretti): si raccomandano rotazioni di 4-5 anni, di non seminare dopo il prato o dopo abbondanti concimazioni con letame o compostato domestico e se nell’anno precedente si sono verificati danni da elateridi. Possono essere utili lavorazioni superficiali ripetute.

FRAGOLA Oidio: intervenire in maniera preventiva con zolfo o bicarbonato di potassio. Trattamenti in fioritura possono favorire la deformare del prodotto. Afidi: in caso di infestazioni e in assenza di nemici naturali (coccinelle), effettuare un trattamento con piretro naturale (possibilmente nelle ore serali per non colpire api e/o pronubi selvatici).

LATTUGA Nottue fogliari: in caso di infestazioni leggere raccogliere manualmente le larve nelle prime ore del mattino. In caso di forti infestazioni trattare la vegetazione con formulati a base di Bacillus thuringiensis var. kurstaki o aizawai nelle ore serali. Peronospora: in previsione di piogge intervenire con SALI DI RAME.

POMODORO Peronospora: in previsione di piogge intervenire con SALI DI RAME.

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