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Michelangelo clandestino a Bologna

Uno dei monumenti piu’ belli da vedere a Bologna è l’arca di San Domenico custodita nella basilica omonima. E’ un opera d’arte unica al mondo e purtroppo poco valorizzata e conosciuta. Oltre ad essere stata realizzata da grandi artisti come Nicola Pisano (duomo di Siena, duomo di Lucca, battistero di Pisa ecc..), Nicolò dell’Arca e Michelangelo contiene ed esemplifica il passaggio dal punto di vista artistico fra il medioevo ed il rinascimento.

L’arca che contiene i resti mortali di San Domenico morto a Bologna nel 1221 è stata realizzata in tappe successive dal 1221 al 1503 per la difficoltà a reperire i finanziamenti. Questa difficoltà materiale si è però rivelata come il fattore generatore dell’unicità che caratterizza l’opera. Infatti l’Arca di San Domenico proprio a seguito di questa lenta realizzazione rappresenta la sedimentazione dell’opera di Nicola Pisano che è stato uno dei principali maestri del gotico europeo, di Nicolò   dell’Arca che è stato uno dei principali scultori del 1400 e di Michelangelo che è stato il piu’ grande artista del rinascimento.

E’ poi di un certo interesse il percorso che ha portato Michelangelo a completare l’opera. Nel 1492 alla morte di Lorenzo il Magnifico, Michelangelo che essendo di una famiglia poverissima dell’alto appennino toscano perse il sostegno che aveva ricevuto dai Medici.  Decise allora di recarsi a Venezia per trovare lavoro, passò la Futa e attraverso il Navile raggiunse Venezia dove ebbe poca fortuna e non trovò alcun lavoro. Il diciannovenne Michelangelo Buonarroti nel 1494 senza un soldo decise di cercare migliore fortuna a Bologna. Dato che allora per entrare nel territorio di Bologna gli stranieri dovevano pagare un dazio di 50 bolognini, cifra che Michelangelo non aveva, provò ad entrare nel territorio di Bologna clandestinamente e fu arrestato. Per fortuna sua e nostra quel giorno passò dal punto di confine il Senatore bolognese Aldrovandi che s’impietosi di quel giovane toscano. Il Senatore pagò per Michelangelo la tassa d’entrata e lo assunse come lettore delle opere di Dante e Petrarca. Durante il soggiorno nella casa degli Aldrovandi Michelangelo ebbe modo di dimostrare alcuni dei suoi talenti artistici. Quando pochi mesi dopo nel marzo del 1494 Nicolò dell’Arca che stava completando l’Arca di San Domenico finanziata dal Senato bolognese mori’ il Senatore Aldrovandi propose di farla completare a Michelangelo. Cosi’ il giovane Michelangelo scolpi le tre statue ancora mancanti: un angelo, San Procolo e San Petronio.Lo stile e la qualità elle opere di quel giovane scultore destò grande attenzione e da Bologna Michelangelo decollò verso Roma dove era Papa Giulio II…

Chissà cosa sarebbe successo se il Senatore Aldrovandi non avesse pagato quella multa e poi accolto nella sua casa quel giovane straniero che parlava un’altra lingua rispetto al bolognese di allora… Un motivo di piu’ per visitare la basilica di San Domenico e godersi l’Arca .

 

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