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Non c’è pace tra gli ulivi

Ancora polemiche dopo 2 anni dall’attacco della Xylella agli ulivi salentini. Le normative UE inizialmente prevedevano l’abbattimento di almeno 100 metri di alberi da un ulivo infetto, per quanto sia in Brasile che a Taiwan tale cura non abbia portato risultati. In seguito si è fatto l’obbligo ai contadini di usare insetticidi per limitare la trasmissione delle malattie e il controllo del vettore degli insetti. Tale uso, però può avere conseguenze dirette e indirette per l’ambiente modificando intere reti alimentari con conseguenze molto gravi sia sugli animali sia alla salute umana.
Clorpirifos, riconosciuto anche dal nostro Ministero della Salute come interferente endocrino con gravi effetti sui feti e sui bambini.
Dimetoato, neurotossico. Nocivo per l’uomo per ingestione, inalazione e per contatto con la pelle.
Piretroidi, neurotossici. Non sono insetticidi selettivi, eliminano tutti gli insetti nell’area di irrorazione.
Etofenprox, tossico per le api e altri insetti non target.
Imidacloprid, neonicotinoide. Sospetto responsabile della moria delle api del 2008-2009, e delle morie di insettivori.
Buprofezin, irritante.

Il sospetto è che chi lo ordina non si ponga affatto il salvataggio degli ulivi come obiettivo primario.

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