|

 

Piccole e grandi opere: mentre noi discutiamo c’è chi le fa.

Il sindaco di Londra Sadiq Khan ha appena fatto un viaggio sulla nuova “Elisabeth Line”, meglio nota ai londinesi come la CrossRail.

Si tratta di un’opera grandiosa, in gran parte sotto Londra (meglio sotto le linee sotterranee della metro di Londra) che costerà 42 miliardi di sterline (poco più di 50 mld di Euro a prezzi medi).

L’appalto-contratto partito nel 2008 si concluderà nel 2017 e, dopo la sperimentazione d’obbligo, il servizio passeggeri partirà nel 2018.

L’opera (che in Europa  per importanza e costi è paragonabile al ponte Svezia – Danimarca, alla realizzazione della rete RER a Parigi ed al rilancio della S-Bahn a Berlino) era stata pensata in un primo momento per le Olimpiadi, ma poi studi, permessi e finanziamenti ne hanno permesso l’avvio solo nel 2008.

Si tratta dell’eredità più tangibile dell’era Blair-Livingstone. Tecnicamente è paragonabile ad una linea RER , svolgerà trasporto metropolitano in area centrale ( le fermate tuttavia sono ogni 4-5 km , diversamente dalle linee metro) e contemporaneamente collegherà città suburbane . Si parte da Shenfield (Est), si attraversa il centro di londra (toccando  tra le altre le stazioni di Liverpool street, Tottenham Court road,Bond street e Paddington, la più antica Stazione Ferroviaria sotterranea del mondo).

Inoltre due bracci secondari collegheranno Abbey Wood , via Canary Warf (sud-est ) ed Heathrow Airport dall’altro lato. Sempre in centro nella stazione di Farringdon sono stati trovati i resti di circa 23 persone morte durante la famosa Peste Nera del 1348 (si stimò che perì oltre il 30% degli abitanti). A Liverpool Street Station invece, grazie al ritrovamento di alcuni scheletri, è stato possibile ricostruire il DNA del  batterio responsabile della peste Bubbonica del 1665 (100.000 morti ovvero il 25% della popolazione).

Si è calcolato che la nuova ferrovia aiuungera circa 1,5 milioni di persone al raggio delle persone che vivono entro 45 minuti dalla City e dal centro Commerciale di Londra.

Si stimano circa 200 milioni di passeggeri all’anno, 24 treni da 200 metri (2 campi da calcio) l’ora per entrambe le direzioni nell’ora di punta. Sono state realizzate 10 nuove stazioni ed una  trentina ammodernate. Sono stati  realizzati  42 km di Tunnel, impiegando contemporaneamente fino ad 8 talpe di 1100 tonnellate e piu’ di 140m di lunghezza. La velocità media di avanzamento è stata di oltre 100 metri a settimana. Gli  inerti ‘prodotti’ di escavazione sono stati portati nell’Essex per realizzare una riserva “naturale” (così si dice) di 1500 acri .

Durante la costruzione i posti di lavoro creati sono stati circa 55.000,  sono state costruite 57.000 nuove abitazioni ed innumerevoli iniziative private hanno investito nelle zone toccate per rigenerare e rilanciare uffici, negozi, abitazioni ecc.

Infine essendo la più recente realizzazione di questo tipo sono state sperimentate nuove forme di gestione dei cantieri, nuove tecniche costruttive ecc . La complessità di alcuni lavori, nelle prossimità delle linee esistenti della metro di Londra ed in corrispondenza delle sue principali stazioni hanno richiesto un’attività costante di R&D che oggi verrà riutiizzata creando un centro di formazione ingegneristico chiamato TUCA (Tunneling and Underground Construction Academy).

Chi volesse una ampia descrizione puo’ visitare:

http://www.crossrail.co.uk/

http://www.crossrail.co.uk/route/maps/tube-map

Consiglio la visita per la mole di informazioni ed anche per la qualità del sito e per l’attenzione al rapporto con i cittadini.

Riuscirà la Brexit a rendere inutile tutto ciò?

 

Share Post