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Più verde e redditizia. È l’agricoltura di “precisione”

E’ possibile migliorare l’impatto dell’agricoltura sull’ambiente e, nello stesso tempo, accrescerne la competitività e la redditività? Tempo fa ho avuto modo di visitare una importante azienda agricola cooperativa bolognese che da oltre un decennio pratica quella che in gergo e’ chiamata “agricoltura di precisione”. Vale a dire un processo di meccanizzazione particolarmente “Smart” assistito dal “satellite” e dalle carte “georeferenziate” dei suoli e delle falde, che forniscono al Computer a bordo delle macchine operatrici agricole le informazioni relative alle caratteristiche agronomiche delle singole particelle di terreno da lavorare e quindi le guida ad un impiego differenziato, “tarato” sulle loro specifiche chimico-fisiche, delle quantità di seminativi, fertilizzanti, Agrofarmaci, nonché della profondità ed intensità delle lavorazioni. I risultati sono straordinari: una riduzione media del 20% dei mezzi tecnici e dell’energia impiegata ma anche una drastica riduzione delle quantità sprecate e disperse nell’ambiente circostante ed, infine, un significativa riduzione dei costi di produzione ed aumento delle rese produttive, perché per ogni particella di superficie agricola si realizza un dosaggio ottimale! E’ riproducibile questo approccio? Sicuramente occorrono dimensioni aziendali medio grandi per sostenere una gestione così complessa che tuttavia sono raggiungibili attraverso la formazione di reti d’impresa. Ecco una nuova ed ulteriore frontiera di innovazione per la sostenibilità.

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