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Salvini&Di Maio tentano gli emiliani

Le parole d’ordine del governo sempre più influenti anche nelle “regioni rosse”

Meno fiducia in Mattarella, meno indecisi sull’Euro, meno preoccupati delle tasse e meno pronti ad accollarsi i debiti dello Stato. Il “selfie” degli emiliani tracciato dall’Istituto di ricerche Ixè, come sempre, ci riserva delle piccole sorprese. Nell’ultimo report dell’Osservatorio politico nazionale, il centro di ricerche diretto da Roberto Weber e Alex Buriani ha fatto, come sempre, per il Tiro alcuni zoom sulle “Regioni Rosse” che noi, con un pizzico di arbitrio ma restando sicuramente nella correttezza dei dati, attribuiamo all’Emilia Romagna.

Il quadro globale della rilevazione del 26 ottobre non cambia in modo sostanziale anche se (ripeto, a livello nazionale) per la prima volta si nota un netto calo delle intenzioni di voto per i Cinque stelle (dal 34 di aprile al 27,1 di oggi) e anche, lieve, per la Lega (30,7% mentre 15 giorni fa era al 31,8). Il “sentiment” degli italiani comunque è quello: grande fiducia nelle forze di governo e sinistra al palo. Però il calo di quelle forze è significativo perchè è una inversione di tendenza: insomma stiamo a vedere.

In Emilia-Romagna invece, come si diceva, dai dati di Ixè non si deduce che siamo in una regione “diversa”. Insomma ci sono cifre che inequivocabilmente testimoniano un maggior fastidio per le azioni del governo, ma altre che invece sono in sintonia. Per cui, ma lo sappiamo da tempo, non siamo più la culla dell’opposizione. Basta vedere, ad esempio, il dato di coloro che rispondono alla domanda che riguarda le priorità nell’azione di governo. Sicurezza: in Emilia il 31% pensa sia una priorità contro il 27 nazionale. E’ evidente che nessuno può sostenere che da noi ci siano più problemi di sicurezza che non a Bari, Crotone, Latina, Ostia eccetera eccetera. Eppure i cittadini emiliani lo vivono come una emergenza, come dire che la ossessiva campagna di Salvini fa breccia. Stesso discorso per le tasse: Emilia-Romagna 20%; Italia 27%: come dire che per noi non sono un problema. Significativo anche il discostamento sul tema immigrazione: da noi è più sentito (22 a 19). Per concludere sulla tabella 9: si può dire che la penetrazione delle tematiche care a Lega e Cinque Stelle si vede e come.

Più decisi a dire “no” al governo sembrano invece gli emiliani sul tema debito pubblico. Alla domanda se uno acquisterebbe titoli di debito pubblico italiano il cittadino emiliano dice no al 75 per cento contro un 72 nazionale. Non si fida nessuno di questa manovra, ma gli emiliani ancor di meno.

Bella la domanda sull’uscita dall’Euro (ammesso che fosse possibile un referendum) che ci mostra, con sorpresa, che gli emiliani sono più decisi sia sul sì che sul no. Cioè il 73 % è per restare (contro un 68 % nazionale). Ma c’è anche un 19 % favorevole all’uscita: un per cento in più che in Italia.

Ultimo flash sulla fiducia nel Presidente della Repubblica. Anche qua apprendiamo, con qualche sorpresa, che in Emilia-Romagna e nelle “regioni rosse” c’è meno fiducia che nel resto d’Italia. Molta fiducia in Mattarella “solo” il 22 % contro un 27 nazionale. Anche questo, innegabilmente, un segnale chiaro di come le istanze di Lega e Cinque Stelle (ricordiamo che per un giorno chiesero addirittura l’impeachment)  stiano facendo sempre più presa anche tra l’Adriatico e il Po. Una ulteriore, piccola, testimonianza che l’aria che tira non è buona e c’è molto da lavorare.

(Per i dati completi e tutte le caratteristiche della rilevazioni rimandiamo allo studio scaricabile qui).

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