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Sarà sempre così?

Non è la prima volta che la lascio. Che poi, la “lascio” dai nonni, persone iper-responsabili e brave, che la adorano e farebbero tutto per lei.

E non solo. Sono certa che si divertirà di più, salterà di più, andrà al mare, giocherà all’aria aperta. Insomma, non le mancherà niente anzi starà sicuramente meglio rispetto alle giornate a casa a soffrire il caldo afoso che le sarebbero spettate a Bologna.

E allora perché ogni volta che lo faccio mi si spezza il cuore? Perché mi sembra che io stia lasciando un pezzo di me? Come farò quando mi sveglierò all’alba e non ci sarà lei che mi chiederà di poter dormire un po’ nel “lettone” pretendendo un po’ di coccole per riaddormentarsi. Come farò senza le sue continue richieste di attenzione, di essere parte dei suoi giochi, della sua vita.

Perché ogni volta sembra che sia la fine del mondo? Perché non sopportiamo il fatto di averli lontani da noi, anche solo per un po’? Perché il solo pensiero di lasciarli ci terrorizza e ci fa soffrire? E soprattutto: sarà sempre così?

Non credo di rientrare nel novero delle “mamme che si agitano facilmente”. Mia figlia è già stata senza di me per più di due settimane, non ha mai dormito nel mio letto(ne) e non è una bimba attaccata alla mia gonna, anzi. Ma questa “separazione” è decisamente più difficile di quanto mi aspettassi.

Torno presto piccola, divertiti. Continueremo a cantare la nostra ninna nanna macedone, ma al telefono.

E comunque nessuno mi ha mai spiegato come sia così meravigliosamente difficile essere madre.

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Mi chiamo Marija Belicheva. Sono macedone e vivo a Bologna da quatro anni. Sposata e da poco mamma della piccola Sophia. Mi occupo di Marketing e Commercio estero per una società emiliana. Ho studiato lingue, interpretariato e studi europei. Mi piace viaggiare, leggere e condividere.