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Sassuolo: delitto perfetto, Bologna urla

Come a Roma. Peggio che a Roma, per certi versi.

Bologna-Sassuolo 1-1, Matri punisce l’ingessata difesa rossoblu quando mancano quattro giri di lancette alla fine di una gara che il Bologna ha condotto in maniera esemplare, creando una miriade di palle goal più o meno nitide ed imbrigliando i neroverdi di Di Francesco. Come a Roma, dicevamo, una rete subita negli ultimissimi istanti di partita. Peggio che a Roma, forse, considerando la mole di gioco prodotta dai padroni di casa, i quali avevano (comprensibilmente) avuto più difficoltà in questo ambito nella trasferta in terra capitolina.

Donadoni, ancora una volta, deve fare i conti con una squadra bella e frizzante ma soggetta ad errori individuali inammissibili in una categoria come la Serie A: contro la Lazio si poteva addirittura parlare di ingenuità, alludendo al malinteso Oikonomou-Masina che ha portato all’inesistente rigore per i biancocelesti. Contro il Sassuolo, invece, un innocuo taglio dello stagionato Matri (trattato a lungo anche dal Bologna in Estate) ha mandato totalmente in tilt Maietta ed Helander, tra l’altro autori di una partita al limite della perfezione, fino a quel punto. Una palla profonda molto leggibile vista la situazione di difesa schierata, una situazione facile da interpretare: uno dei due difensori centrali salta di testa, l’altro copre scalando qualche metro più indietro. Movimenti semplici, basilari, inculcati nell’inconscio di qualsiasi centrale difensivo fin dai primissimi anni di calci ad un pallone.

Non succede niente di tutto questo. La palla in qualche modo passa, Matri fulmina Da Costa in uscita. Sassuolo che gode, Bologna che urla, in preda al sacrosanto rammarico per non aver chiuso una gara che l’aveva visto padrone incontrastato delle operazioni. Clamorose le occasioni capitate a Torosidis (traversa da un paio di metri) e Krejci, ghiotte quelle sciupate da Floccari e Dzemaili (in entrambi i casi bravissimo Consigli). L’ennesima perla di Simone Verdi (ed in generale, una partita sontuosa da parte dell’ex milanista) costituisce la nota più positiva del pomeriggio rossoblu, ma non basta certo ad affievolire il senso di incompiutezza al termine della sfida contro il Sassuolo.

Autori quest’ultimo, diciamolo pure, del delitto perfetto: un tiro in porta, un goal, che tramuta lo spettro della sconfitta nella gioia per un bugiardissimo pareggio.

Altri due punti letteralmente buttati per il Bologna, invece, con l’unica fortuna di giocare nuovamente fra pochi giorni nel turno infrasettimanale contro il lanciato Chievo di Maran. Non ci sarà troppo modo, quindi, di ripensare alla seconda beffa consecutiva subita.

Come a Roma, peggio che a Roma, per certi versi.

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