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Se l’estate svela l’età

I segnali tuttavia sono innumerevoli e non risiedono solo nel collo e nel fisico.

D’inverno, coperti da capo a piedi, è facile mascherare l’età.  Cappotti, sciarpe, capelli e cuffie possono dare una mano. D’estate col caldo è più difficile. Magliette, bermuda e costumi inesorabilmente svelano e dis-velano.

Un mio amico psicologo, con conoscenze più ampie delle competenze professionali, dice che l‘età di una persona si vede dal collo.  La pelle e le grinze del collo come gli anelli dei tronchi. Già immagino tutti li a specchiarci sotto il mento.

Sarà per quello  che noi maschietti d’inverno ci copriamo il collo con camicia abbottonata e nodo di cravatta bello largo. Alcuni portano le magliette dolce vita con collo quasi mandibolare, uno scafandro.

Le signore possono coprire il collo con foulard o importanti collane che fanno il loro effetto. Insomma la pelle del collo come spia dell’età, biologica e anagrafica. In tanti cerchiamo di essere più giovani quasi a voler rassicurare gli altri e noi stessi.

Le mode e i costumi delle nostre società non accettano l’invecchiamento come immagine se non per veicolare messaggi di assistenza  e di volontariato. In altre società essere vecchi ha pregi e benefici come è stato in epoche di deciso prestigio anche nelle storie passate dell’Occidente.

Poi ci sono le fasi: a 15 anni non vedi l’ora di averne 20, c’è chi attorno ai quaranta dice di averne 35, qualcuno esagerando sui 55 dice di averne 45 ma la legge del collo non perdona. Da qualche anno io lascio arrotondare per eccesso: due o tre anni in più così per 36 mesi sono a posto.

Lascio pensare l’età che vogliono. Tolleranza e libertà di opinione tra il vero e il verosimile. “Lei viene da Parigi?” “Veramente no, ma lei è talmente amico del mio capo che vengo da dove vuole lei”. Il sussiego come strumento relazionale  e pur di compiacere si possono raggiungere risvolti comici.

I segnali dell’età sono innumerevoli e non risiedono solo nel collo e nel fisico. C’è un mio amico che ha la sindrome delle macchioline sulle mani: un giorno l’ho visto che stava a lungo con una mano che copriva l’altra mano, e a tratti le metteva entrambe sotto le ascelle. “Non voglio far vedere le macchioline”, mi ha confessato come fosse chissà quale problema.

Poi ci sono i segnali del comportamento, e quelli non puoi mascherarli molto. Vediamone alcuni da autoanalisi, così dissolviamo ogni dubbio sul soggetto.

Hai una certa età quando ti spruzzi addosso, credendolo profumo, l’olio per capelli di tuo figlio e ovviamente ti ungi il collo e la camicia e sospirando ti giustifichi: non ci sono più i profumi di una volta.

Hai una certa età quando camminando ti ritrovi a basculare più da anca che di passo e quando  stai per sederti su una seggiola  guardi. controllando due o tre. volte che ci sia.

Hai una certa età quando tua figlia sente le canzoni che più o meno miracolosamente ti sei ritrovato su you tube e ti dice ma papà ma cosa ascolti?!.

Hai una certa età quando guidi con le mani sulle  10 e 10 -neanche un secondo in più o in meno-  e vai ai 90 quando potresti spingerti sui 110 e improvvisamente ti cade l’occhio sulla mano destra e scopri una macchiolina marrone tenue proprio sul dorso che forse la settimana prima non c’era o probabilmente non hai badato.

Hai una certa età quando senti arrivare messaggio in whatsapp e lo leggi e ti commuovi, ma anche quando senti la vibrazione o il suono e ti commuovi lo stesso prima ancora di leggerlo.

Hai una certa età quando dici a te stesso “però forse sono  giovane dentro” senza contare che il ventricolo, il duodeno, il tendine di Achille hanno giusto i tuoi anni e fatta eccezione per i trapiantati non è così scontato che ci sia qualcosa di più giovane di noi dentro di noi. Se non la fantasia e la volontà. O a volte la cocciutaggine.

Hai una certa età quando alle 21 e 30 non rispondi più agli inviti per uscire per un birra o un film non programmato e scrivi o avverti sai sono già in tuta come se non sapessero che l’ultima volta che hai messo una tuta era alle medie.

E ci sono tanti altri segni che vedremo prossimamente. L’estate è lunga.

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