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Si razzola nel fango

“È un demagogo che pare fare appello agli istinti del più basso comune denominatore degli elettori”

Steve Hawking

Ad un mese dalle elezioni ,dopo la pubblicazione del video del 2005 in cui il candidato Repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti Donald Trump fa commenti molto volgari e sessisti sulle donne, molti importanti politici Repubblicani che lo sostenevano – o che non avevano ancora detto che non avrebbero votato per lui – hanno ritirato il loro sostegno. Ormai sembra chiaro che anche i suoi lo stiano scaricando anche se in molti credono che per i Repubblicani, a questo punto, sia più conveniente lasciare che la campagna elettorale di Trump si sfasci, e perdere le elezioni di novembre, per poi dare a lui tutte le colpe  e riorganizzarsi per le elezioni di metà mandato del 2018 e per quelle del 2020.

Questa notte intanto si svolgeva il secondo dibattito tra lui e la Clinton e pare che, nonostante tutto, se la sia cavata meglio del previsto,continuando a dire e promettere  cose false e ammettendo tranquillamente di non avere pagato le tasse per vent’anni ,alla Clinton ha addirittura detto che sarebbe da mettere in galera e che il vero molestatore sessuale era suo marito.
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