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Tiriamo tardi, con Cuvée

Avevo un amico (un amico di mondo con industrie nel nord-est, case a Courmayer, Toronto, Parigi e Milano e showroom in Francia, Azerbaijan e Canada), un amico che portai all’IndeLePalais, quando L’IndeLePalais era uno scrigno di voluttà alcoliche, il primo esempio in città di cosa fosse un locale davvero internazionale. Dietro il banco all’epoca operava il grande Michele Doria e il mio amico volle che glielo presentassi per complimentarsi per quello che, a suo dire, era un locale che sarebbe potuto tranquillamente essere un punto di riferimento per il buon bere nelle grandi capitali internazionali come Parigi o New York o Dubai o HongKong…

Gli anni, i lustri, sono passati, Michele adesso non è più dietro il bancone bello ma stretto per lui dell’Inde, che anzi è cambiato anch’esso come locale, ma dirige, con successo e lussuosa classe Zanarini, ed anche il mio amico, amico mio, chissà dove sei.

Qualcos’altro, o qualcun altro meglio, rimane però di quel tempo piacevole al ricordo. Girovagando per Bologna in cerca di eccitanti scoperte, mi sono infatti imbattuto nel nuovo Cuvée di via PortaNova 14. Il locale è scuro, elegante nella sua austerità (o anche austero nella sua eleganza), improntato com’è su un concetto urban chic che riconduce dritto dritto all’esperienza ambiziosa e sfortunata del Peacock di via Santo Stefano (ricordate? ne abbiamo parlato nel luglio di un paio di anni fa su http://iltiromagazine.it/un-dehors-da-non-perdere-in-pieno-centro/). Dietro il banco, infatti, ecco Marco (Pavone, da qui il nome del vecchio locale) lo stesso giovane, talentuoso barman che era il secondo, e che secondo, di Michele all’Inde: tutto quadra, quindi. Un locale elegante, di una certa classe, in cui è possibile bere seguendo le mode del momento (tra i signature cocktails potrete gustare ElChapo con premium Mezcal, lime, PinkGrapefruit, hop bitter, egg e white agave syrup, GingerRye con Bourbon whiskey, Pimm’s n.1, lime e ginger beer, SmokedNegroni’s con vecchio TorinoVermouth, Campari e BordigaGinSmoked, OnSour con StolyElite vodka, lime, sugar syrup, egg white e cardamom, Felizad con vermouth Cocchi, premium gold rum, cinnamon e chocolate bitter o Prof.Boulevardier con AnticaFormula, Campari e Premium whiskey) ma in cui è possibile avere un cocktail davvero ben fatto al posto della fuffa che così spesso capita di vedersi proposta (provare per credere un gin tonic assolutamente equilibrato e in cui il sapore dei vari elementi viene sapientemente esaltato senza confondersi in troppi astrattismi fini a se stessi).

Riprendendo la linea inaugurata in SantoStefano, il Cuvée offre anche (curata da Marco stesso ed allora al bancone ecco avvicendarsi la sorella Serena brava e fascinosa) una piccola cucina, piccola ma raffinata e pienamente rispondente alle abitudini dei gusti, e delle mode, correnti. Sarà così possibile assaggiare salmone marinato o al sesamo, tartare di tonno o anche un tonno appena scottato o ancora un classico e assai saporito polpo e patate e ancora zucchine e gamberoni o piselli e calamaro tutti piatti che possono essere declinati anche in mini porzioni come accompagnamento al cocktail scelto.

La clientela, come si conviene all’ennesimo distretto della notte che sta sorgendo nella zona PortaNova/Testoni, è spesso giovanissima ma l’ambiente induce al rispetto e alla non invandenza.

Un’ottima scelta quindi per un aperitivo diverso o anche (il locale è aperto dalle 17,30 alle 2 ogni giorno) per una predisco o  un dopo cinema o teatro … alcolici.

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